mercoledì 30 ottobre 2013

Cenacolo virtuale Risorgeremo



Preghiera della famiglia (si può dire o in forma litanica, come la preghiera dei fedeli con “ASCOLTACI, O SIGNORE”, oppure in cori alterni, come un salmo) Gesù, per intercessione dei Servi di Dio Lelia e Ulisse, [in questo luogo, dove sono conservati i loro resti mortali in attesa della risurrezione], ti chiediamo quanto segue: Che questo nostro incontro ci insegni a vivere lo spirito d’amore che ti manifestavano mamma Lelia e papà Ulisse quando entravano nelle chiese che uscendo da casa non mancavano di visitare. Desideriamo la loro fede, la loro fiducia nella tua divina Provvidenza, che meritò di non far mancare mai nulla alla loro famiglia, anche nei momenti economicamente più difficili. Si trovano ormai a contemplare il tuo Volto e godono la gioia della tua presenza che in terra hanno alimentato con la preghiera e la carità. Insegnaci a pregare come hanno pregato loro e come l’hanno insegnato ai figli. Donaci di comunicare l’importanza della preghiera, soprattutto nelle nostre famiglie, ai più piccoli, a chi si presenta a noi sofferente, in modo da riuscire a amarti e farti amare da tutti come loro. Fa’ che, come loro, la nostra fede sia alimentata dall’Eucarestia, e dalla tua Parola con cui si nutrivano e riuscivano a farne approfittare con l’esempio anche i figli. . Facci essere operatori di bontà, di concordia e di pace, come loro, verso quelli che li incontravano o che cercavano apposta perché bisognosi. Che il loro esempio nel guidare la famiglie nel santo timore di Dio ci aiuti a fuggire il peccato e ad apprezzare lo stato di Grazia, prima di ogni altra cosa. La loro cura nel mantenere l’armonia in famiglia e con il vicinato, contagi il nostro vivere con gli altri nel rispetto e nell’accettazione reciproca.. Che primeggi nella nostra vita la devozione e la fiducia per la Vergine Santissima, da farci sentire coperti dal suo manto, come ripetevano in famiglia.. Anche a noi dona di approfittare dei santi, scegliendoli come patroni e protettori nelle diverse necessità, per seguire e accettare sempre la Volontà di Dio. Ti chiediamo soprattutto la saggezza nell’educare i figli considerandoli come fecero loro, affidati da te, evitando ogni forma di possesso o interesse. Dona alle nostre famiglie più attenzione all’essere che all’avere, più cura per le virtù soprattutto della giustizia e carità, pur nel rispetto della libertà personale. Affidiamo alleo loro intercessione le famiglia in cui manmca il dialogo, in cui si è affievolito l’amore ed è minacciata la fedeltà e la convivenza. Che anche nelle nostre famiglie si abbia più attenzione alla chiesa locale non solo per la frequenza, ma nella collaborazione nell’evangelizzazione. Si risvegli in ogni casa la sacralità della vita con il rispetto del corso normale voluto da Dio, senza rifiuti o decisioni arbitrarie. Concedi infine che la conoscenza di questi, come di tanti altri Servi di Dio, che hanno vissuto nel mondo, stimoli ad una vita più piena di Dio e perciò di santità. . Mamma Lelia e papà Ulisse, comunicateci la fede e l’amore con cui avete vissuto ed otteneteci la speranza nella vita eterna, che voi già state vivendo, con la certezza per tutti nella RISURREZIONE!

giovedì 24 ottobre 2013

Arnaldo Pigna La Fede edizioni OCD Calliope onlus



SECOLARE DEI CARMELITANI SCALZI - CENTRO ITALIA “ SAN GIUSEPPE” CORSO DI FORMAZIONE OCDS PER I CONSIGLI DELLE FRATERNITA’ ROMANE E TOSCANE MONECOMPATRI (ROMA), 11 – 12 – 13 OTTOBRE 2013 Di: Maria Teresa Cristofori I Consigli Provinciali OCDS del territorio Romano e Toscano hanno organizzato, per i Consigli di Fraternità, un Corso di formazione OCDS che ha avuto luogo nei giorni 11-12-13 ottobre a Montecompatri, presso la “Casa San Silvestro” dei Religiosi Carmelitani Scalzi. Relatore e conduttore del Corso è stato il Rev.mo Delegato Provinciale OCDS del “Centro Italia” Padre ARNALDO PIGNA, che nella sua esposizione dottrinale ha svolto il seguente Tema: “CON IL CUORE SI CREDE” (Rom 10, 10) – “TOCCARE CON IL CUORE, QUESTO E’ CREDERE” (S. Agostino da LF, 31). P. Arnaldo ci ha parlato della FEDE, come virtù fondamentale che ci consente di metterci in comunicazione con Dio, di ascoltarlo, di lasciarci guidare da Lui e di accogliere Cristo come tesoro della nostra vita, da imitare per dare pienezza alla nostra vita interiore. E’ alla luce della fede che possiamo stabilire un rapporto intimo e profondo con Gesù, che vuole conquistare il nostro cuore, farci innamorare e portarci a ripetere, con S. Paolo: “Io vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato se stesso per me (Gal 2,19-20). La fede è un dono che va accolto nell’aspetto intellettuale, come capacità di “conoscere”, di stabilire un contatto misterioso con Dio in Cristo Gesù aderendo agli eventi della salvezza e, soprattutto, nell’aspetto affettivo che coinvolge direttamente il cuore, considerato nella Bibbia come il centro dell’interiorità umana e come sintesi della persona capace di sentire, decidere, volere, amare. Non a caso, perciò, l’Apostolo Paolo afferma “ Con il cuore si crede”, concetto riproposto nell’enciclica LUMEN FIDEI da Papa Francesco che, citando S. Agostino, aggiunge “Toccare con il cuore, questo è credere”. La fede, ricevuta in dono nel battesimo, è un seme che va coltivato e che deve crescere nella pratica dei sacramenti, nell’ascolto della Parola incarnata in Gesù ed interiorizzata nella preghiera che ci apre all’incontro con Lui, da accogliere e seguire per corrispondere in pienezza alla nostra vocazione alla santità. Produttivi ed interessanti si sono rivelati i gruppi di lavoro, che hanno favorito ed accresciuto la nostra conoscenza reciproca ed hanno offerto a ciascuno la possibilità di esprimere il proprio pensiero, in un cordiale scambio di idee e di pareri: un valido supporto è stato offerto ai lavori dall’Assistente Provinciale P.Ennio Laudazi e dagli altri partecipanti Religiosi. Apprezzata e assai gradita è stata la presenza per l’intera durata del Corso del Delegato Generale OCDS Padre Francisco Debastiani, che ha presieduto la Celebrazione Eucaristica del giorno 12 ottobre, pronunciando una bellissima omelia proprio nella memoria di Nostra Signora Aparecida, Patrona del Brasile, suo paese di origine. La S. Messa di domenica 13 ottobre, è stata presieduta dal nostro Relatore e Delegato Provinciale OCDS Padre Arnaldo Pigna che, in tale occasione, ha ricordato il suo 50° di Ordinazione Sacerdotale e tutti ci siamo uniti a lui nel ringraziare il Signore per tale lieto evento e per ricordare le tante opere di bene da lui compiute durante la sua vita sacerdotale e religiosa, trascorsa in totale oblazione a Dio ed a servizio dei fratelli. Tutti i partecipanti si sono dimostrati pienamente soddisfatti per i contenuti e l’eccellente validità formativa del Corso frequentato. Nel pranzo finale si sono uniti a noi il Priore ed i Religiosi della “Casa S. Silvestro”, è intervenuto anche il Delegato Provinciale OCD P. Rocco Visca e tutti abbiamo brindato al 50° di Padre Arnaldo, in un reciproco scambio di auguri per un più prospero e santo avvenire di crescita nell’amore e nell’unione fraterna dell’intero Carmelo Teresiano. Maria Teresa Cristofori (Presidente provinciale romana OCDS)

venerdì 18 ottobre 2013

Counseling espiritual Coaching Cognitivo: Calliope onlus carmelitani

Counseling espiritual Coaching Cognitivo: Calliope onlus carmelitani

Calliope onlus carmelitani



mercoledì 16 ottobre 2013

Arnaldo Pigna La Fede EDIZIONI OCD Calliope onlus



RELAZIONE SINTETTICA CORSO DI FORMAZIONE OCDS (Montecompatri, 11-13 ottobre 2013) La fede è la virtù fondamentale perché è per essa che ascoltiamo Dio e ci lasciamo da Lui guidare; per essa accogliamo Cristo e ci mettiamo a seguirLo percorrendo la sua stessa via. La fede nasce dall'incontro con Cristo che si accoglie come tesoro della vita, e raggiunge la pienezza nella piena conformazione a Lui. Con la fede ci si fida di Gesù e ci si affida a Lui, dall'intimo di sé, dal proprio io profondo, dal proprio cuore. Si stabilisce un rapporto intimo e profondo che si alimenta nella preghiera e si traduce in una vita che, a imitazione della Sua, è attuazione della volontà del Padre, cioè dell'amore con il quale ci avvolge e ci guida. È nel cuore che Gesù ci vuol toccare, ed è il nostro cuore che Egli vuole conquistare. Per questo San Paolo afferma: "Con il cuore si crede" (Rom. 10,10). E Papa Francesco citando S. Agostino: "Toccare con il cuore, questo è credere" (LF 31). Senza questo incontro con Gesù la fede rimane un'astrazione che non influenza la vita. Bisogna aderire a Cristo, alla sua persona per credere davvero, non solo ad un'idea su Cristo. La fede poggia sulla testimonianza degli apostoli che sono stati scelti da Gesù per tale scopo, ma poggia anche sulla comprensione che ne hanno avuto coloro che lungo la storia l'hanno fedelmente accolta e vissuta, trasmettendola alle generazioni successive. La nostra è partecipazione alla fede della comunità ecclesiale ed è nostra responsabilità mantenerla viva e comunicarla. Una fede privata, chiusa in se stessa, non è vera fede. È Cristo che ci comunica la verità (origine della fede); è Cristo la verità che ci viene comunicata (oggetto della fede); è Cristo la ragione per cui crediamo (motivo della fede). Infine Cristo è Colui a cui ci uniamo per credere; infatti la fede non solo guarda a Gesù, ma guarda dal punto di vista di Gesù, con i suoi occhi: è una partecipazione del suo modo di vedere. Gesù è il perfezionatore della fede perché contenuto e rivelazione definitiva di Dio e dei progetti di Dio: chi è Dio e come vive (Trinità); chi vuol essere per noi (Padre e amico); chi siamo noi per Lui (figli ed eredi). La fede intesa come capacità di "conoscere" cioè di stabilire un "contatto " misterioso con Dio in Cristo Gesù, è un seme che abbiamo ricevuto in dono nel Battesimo e che deve crescere. Essa si nutre e cresce nell'ascolto della Parola incarnata che è Gesù. Se meditiamo la Scrittura, e soprattutto la accogliamo nel cuore attraverso i sacramenti e la preghiera; se ci lasciamo da Lui guidare nella vita e Lo imitiamo, la fede ci fa, necessariamente, seguaci. È la sequela che dice l'autenticità della fede e ne misura la perfezione. Questo appare soprattutto nel momento della prova. Per chi crede la croce è la rivelazione suprema di Dio Amore, è attuazione suprema di questo amore nei nostri riguardi, ed è via che ci si offre per entrare in questo mistero di amore e venirne trasfigurati. La fede è ascolto: attenzione a Lui. La fede è preghiera: intimità con Lui. La fede è sequela: imitazione di Lui. La Segreteria Generale

venerdì 11 ottobre 2013

Calliope onlus modulo adesione

ASSOCIAZIONE
CALLIOPE ONLUS

Anno sociale 2013


Si prega di compilare in stampatello, sottoscrivere unitamente alla nota informativa ai sensi del D.Lgs 196/2003 (privacy).

Al direttivo di ASSOCIAZIONE CALLIOPE ONLUS





Io sottoscritta/o _______________________________________________________________________




Nata/o a __________________________________________ ( _____ ) il __________________________




Indirizzo ______________________________________________________________________________




Città _________________________________________________ Prov. ______ CAP ________________


Tel. ___________________________ Mail ___________________________________________________




Professione ________________________________C. F.________________________________________




Chiedo di essere iscritta/o per l’anno 2013 a questa Associazione in qualità di Socio:





􏰀ORDINARIO (€ 5) 􏰀 SOSTENITORE (€ 50)





Sottoscrivendo il modulo di tesseramento come socio Ordinario e/o Sostenitore dichiaro di accettare lo statuto dell’Associazione CALLIOPE ONLUS.

Il mio tesseramento scadrà automaticamente al 31 Dicembre dell’anno in corso e potrà essere rinnovato solamente con il versamento della quota associativa per l’anno successivo.

Riceverò una tessera associativa tramite posta all’indirizzo sopra indicato, e bimestralmente tramite mail la News letter informazioni relative alle strette attività dell’Associazione.




Il versamento della quota associativa è stato effettuato tramite :


-

Direttamente in contanti al volontario ___________________________________________
dell’Associazione CALLIOPE ONLUS


Luogo ____________ Data _________________




Firma del richiedente ________________________________________

(o di un genitore se l’iscritta/o è minorenne, o tutore o curatore)




 


Informativa e consenso ai sensi del D. Lgs 196/2003 (privacy)


L’Associazione dichiara che ai sensi del D. Lgs 196/2003 che i dati richiesti verranno inseriti nella nostra banca dati per la gestione informatica dei Soci.

Firma del richiedente per presa visione informativa e consenso privacy




 


________________________________________



 



Associazione CALLIOPE ONLUS
Via F. Zanardi n. 3 – 00155 - Roma
C.f. 97760870580


Sito

www.calliopeonlus.it

cell. 3664905165 - 3389190989

mercoledì 9 ottobre 2013

Counseling espiritual Coaching Cognitivo: Calliope Counseling di Chirologia

Counseling espiritual Coaching Cognitivo: Calliope Counseling di Chirologia: Calliope Counseling di Chirologia Counseling di chirologia Il termine: Counseling è una parola inglese che richiama alla mente qual...

Calliope Counseling di Chirologia



Counseling di chirologia Il termine: Counseling è una parola inglese che richiama alla mente qualcosa che ha che fare con la consulenza, il consultare, il consigliare. Definizione: Il counseling è una relazione d’aiuto, è un processo in cui il consulente (counselor) ha lo scopo di massimizzare il benessere dell’individuo attraverso il potenziamento delle sue risorse. Consulente e cliente: Nel counseling i due attori si chiamano consulente e cliente e non terapeuta e paziente o esperto e allievo, proprio per sottolineare la qualità della relazione di counseling nella quale è il cliente che sceglie e decide di farsi aiutare, ma non abdicherà mai né alla sua libertà, né alla sua responsabilità nella soluzione dei suoi problemi. Alla base del counseling: C’è l’idea che se una persona si trova in difficoltà, il modo migliore di venirle in aiuto non è di dirle cosa fare o trovare delle soluzioni, ma aiutarla a comprendere il suo vissuto, la sua situazione, assumendosi pienamente su di sé la responsabilità delle scelte da fare. La relazione d’aiuto ha come finalità principale quella di restituire alla persona in difficoltà autonomia e autostima, che in parole povere non sono altro che l’abilità di cavarsela autonomamente di fronte alle difficoltà e imprevisti della vita, e alle inevitabili crisi connesse al passaggio da una fase all’altra del ciclo vitale. L’intervento d’aiuto cerca di portare il soggetto alle soglie dell’azione, è aiutato ad autocomprendersi, ad esplorare il suo vissuto, le sue emozioni, i suoi comportamenti, a vedere chiaramente il ventaglio delle scelte che gli si prospettano, delle competenze che la situazione richiede e dei cambiamenti possibili, la responsabilità dell’azione è in ogni caso sua. Quali sono le cose che possono sconvolgere l’ordine che abbiamo sempre dato alla nostra vita?: Le più varie, eventi tragici come la perdita di un lavoro, o la necessità di riciclarci, una separazione, un lutto, una malattia, oppure piccoli avvenimenti all’apparenza di poco conto, che in realtà sono la fatidica goccia che fa traboccare il vaso e lo stress accumulato e non più contenuto ci sommerge. Critici e scatenanti possono essere anche gli inevitabili passaggi legati all’età, come la scelta degli studi, la genitorialità, il pensionamento, la maternità e così via, eventi molto intensi e coinvolgenti che possono essere fonte di gran gioia o al contrario di gran turbamento e disorientamento a secondo del momento e delle condizioni in cui siamo quando ci capitano. In conclusione il cliente del counseling siamo tutti noi, quando non ce la facciamo da soli ed abbiamo bisogno d’aiuto. Chirologia: Il termine nasce dall’unione di due parole d’origine greca "kheir" (mano) e "logos" (qui nel senso di discorso, meglio trattazione). Il "Grande dizionario della Lingua Italiana" del Battaglia (Utet-Torino) ne dà questa definizione: "Scienza che tenta di dedurre i dati fisico-psicologici di una persona dallo studio della mano". Non predico il futuro "Ma" oriento la persona, seguendo la via che mi fornisce l’interpretazione di tutte le forze create da ciascuno dei segni e degli elementi che si possono leggere dall’analisi di una mano. Le forze che parlano al chirologo attraverso la mano non sono altro che l’essenza della nostra personalità, delle nostre azioni. Non predico il futuro: "Perché" fare previsioni è rischioso e crea delle trappole esistenziali e psicologiche in individui già intrappolati nella loro storia personale, da cui non sanno uscire. Se una predizione "positiva" può essere gratificante, non è detto che non sia illusoria, così come una predizione "negativa" può diventare un’immagine in cui l’individuo tende ad identificarsi, facendola avverare. Il counseling di chirologia: "Non si" occupa di previsioni d’eventi che sono solo tendenze ad accadere, ma di analizzare la struttura del carattere delle persone, il loro temperamento, le loro potenzialità, i loro talenti e il loro Talento individuale, in pratica la loro vera natura seppellita sotto infinite zavorre. Analizza anche i punti deboli sia a livello psicologico che fisico, l’orientamento vocazionale, la direzione e le modalità espressive dei sentimenti, delle emozioni e della sessualità. Chi è il counselor: iscritto albo professionale Discipline BioNaturali Olistiche per la Salute SINAPE Licenza in Scienze Sociali presso la Pontifica Università San Tommasod’Aquino Roma Enrico Pallocca Coaching Cognitivo Terapia delCampo Mentale TFT Tel: 3337422760 Bed&Breakfast Mina Castel Rigone Passignano sul Trasimeno Via dell'Ospedale 1 e-mail enricopallocca@gmail.com

martedì 8 ottobre 2013