La Teoria del Sé: Gestalt e Psicochirologia
La mano come confine di contatto
La Teoria del Sé di Paul Goodman rappresenta uno dei passaggi più importanti per comprendere la Gestalt come teoria dinamica dell'esperienza. Il Sé non viene considerato come una struttura immobile, separata dal mondo, ma come il processo attraverso il quale la persona entra continuamente in rapporto con l'ambiente.
Questa prospettiva apre una possibilità particolarmente interessante per la Psicochirologia: osservare la mano non soltanto come un insieme di linee, monti e forme, ma come una rappresentazione simbolica della modalità con cui la persona entra in contatto con il mondo.
Il Sé non è una cosa: è una relazione
Il Sé emerge nel rapporto tra organismo e ambiente. La persona percepisce un bisogno, entra in contatto con ciò che la circonda, compie un'esperienza, assimila ciò che ha vissuto e torna successivamente verso una nuova esperienza.
PERSONA → CONTATTO → ESPERIENZA → ASSIMILAZIONE → TRASFORMAZIONE
La mano può essere interpretata simbolicamente all'interno di questo processo: è contemporaneamente limite e apertura, protezione e contatto, identità e relazione.
Il confine-contatto
Il concetto gestaltico di confine-contatto è fondamentale. Il confine separa, ma nello stesso tempo permette l'incontro. La pelle delimita il corpo e contemporaneamente costituisce una superficie di scambio con l'ambiente.
La mano rappresenta in modo particolarmente evidente questa duplice funzione: tocca e si ritrae, prende e lascia, protegge e comunica.
Es, Io e Personalità
L'Es
È la dimensione delle sensazioni, dei bisogni corporei e delle pulsioni spontanee. In chiave psicochirologica può essere collegata simbolicamente alla dimensione corporea, sensoriale e gestuale della mano.
L'Io
È la funzione della scelta e dell'azione responsabile. È la capacità di selezionare una risposta e orientarsi nell'ambiente.
La Personalità
Rappresenta l'integrazione dell'esperienza nella storia individuale. La configurazione complessiva della mano può essere considerata, in senso simbolico, come una rappresentazione della continuità della propria storia.
Il ciclo del contatto-ritiro
SENSAZIONE → BISOGNO → CONTATTO → SODDISFAZIONE → RITIRO → ASSIMILAZIONE
La salute può essere pensata come capacità di attraversare questo ciclo con sufficiente flessibilità. Le difficoltà emergono quando il processo del contatto viene ripetutamente interrotto.
Le interruzioni del contatto
| Meccanismo | Dinamica | Domanda psicochirologica |
|---|---|---|
| Confluenza | Difficoltà a distinguere sé e altro | Dove finisco io e dove comincia l'altro? |
| Introiezione | Assunzione di regole e modelli dall'esterno | Quali regole porto dentro di me? |
| Proiezione | Attribuzione all'esterno di aspetti dell'esperienza personale | Che cosa vedo negli altri che potrebbe riguardare anche me? |
| Retrofessione | L'energia destinata all'esterno viene rivolta verso se stessi | Che cosa trattengo invece di esprimere? |
| Deflessione | Evitamento o deviazione del contatto diretto | Dove sposto l'attenzione per non incontrare ciò che sento? |
| Proflettione | Fare agli altri ciò che si desidererebbe ricevere | Che cosa offro sperando di riceverlo? |
| Egotismo | Aumento del controllo sul contatto | Quanto devo controllare ciò che accade? |
La mano come organo simbolico del contatto
La mano è uno degli strumenti fondamentali attraverso cui l'essere umano entra fisicamente in relazione con l'ambiente. Tocca, prende, lascia, accarezza, respinge, costruisce, comunica e protegge.
Per questo, nella nostra prospettiva, possiamo considerarla simbolicamente come un organo del confine-contatto.
La Psicochirologia gestaltica non legge la mano come un destino scritto, ma come una rappresentazione dinamica del modo in cui la persona costruisce il proprio rapporto con sé stessa, con l'altro e con l'ambiente.
Dal segno alla relazione
La domanda tradizionale: «Che cosa significa questa linea?» può essere trasformata in una domanda gestaltica: «Quale relazione esiste fra questa linea, le altre strutture della mano e il modo in cui la persona vive il proprio contatto con il mondo?»
SEGNO → CONFIGURAZIONE → RELAZIONE → ESPERIENZA → CONSAPEVOLEZZA
La nuova mappa della lettura psicochirologica
- Corpo – la mano come organismo.
- Percezione – ciò che la persona sente.
- Contatto – il modo in cui entra in rapporto con l'ambiente.
- Gestalt – la figura che emerge nel qui e ora.
- Integrazione – ciò che viene assimilato nella storia personale.
La lettura non procede quindi più dal segno al destino, ma dalla parte al tutto, dalla forma alla relazione e dalla relazione alla consapevolezza.



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