giovedì 7 dicembre 2017

Matteo Ciampica Cinzia Cardinali AXIS MUNDI


AXIS MUNDI PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA Desidero rivolgere personalmente e a nome di Matteo un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile a vario titolo, per la loro disponibilità e professionalità, la realizzazione della mostra. In primis al nostro parroco, Don Francesco, che ha concesso l’uso di questo luogo sacro per lo svolgimento di un evento culturale. Ringrazio il magico team di redazione del catalogo: Lorenzo Bordellini per le fotografie Giulia Galanello per la traduzione dei testi in inglese Cristina Saccia per il progetto grafico Mara Briziarelli per la direzione organizzativa Ancora un grazie per il sostegno e la collaborazione al vicesindaco Eugenio Rondini a Massimo Fierloni e la Pro-loco di Castel Rigone a Simon Francesco di Rupo e l’Associazione Culturale Castel Rigone a Giovanni Alunni Minciotti e Ornella Citti L’evento culturale che si inaugura oggi non è unico e speciale soltanto per il protagonista assoluto, Matteo Ciampica che in questa mostra personale espone al pubblico in forma organica e in uno scenario di grande respiro e suggestione la parte più significativa della sua produzione pittorica degli ultimi anni. Questo è un evento che impreziosisce anche l’intera comunità di Castel Rigone almeno per due ragioni : innanzitutto perché celebra una delle sue eccellenze, il talento di un artista di rango tra i più interessanti della giovane scena contemporanea; la seconda ragione è il luogo in cui si svolge. La chiesa più antica del paese, trasformata per l’occasione in spazio espositivo di una bellezza e di una suggestione incomparabili. San Bartolomeo, l’edificio sacro più antico della nostra comunità, fulcro simbolico di una storia secolare, luogo di aggregazione civile e religiosa, custode degli affetti in vita e in morte di innumerevoli generazioni (da un lato il fonte battesimale, dall’altro la cripta sepolcrale). Un luogo dunque che meglio di ogni altro rappresenta LE RADICI, i valori profondi che hanno da sempre animato la nostra comunità, il punto fermo identitario che per Matteo costituirà anche un punto di partenza formidabile per la sua carriera e per i riconoscimenti futuri. Ho parlato di radici, un termine, o meglio un concetto che ricorre come un filo conduttore in tutte le creazioni pittoriche di Matteo dell’ultimo decennio. Il titolo della mostra AXIS MUNDI ovvero asse del cosmo, si riferisce proprio al segno distintivo onnipresente nel ciclo di tele qui esposte. Il cipresso, albero totemico, inteso come asse di congiunzione tra il mondo sotterraneo (in cui affonda le sue radici in profondità), il piano terrestre visibile, tangibile dove svetta fiero e solenne e al culmine la sfera celeste, l’etere, la dimensione ultraterrena. Le opere di Matteo sono pervase dal senso di questo eterno dialogo tra terra e cielo, indagato attraverso un linguaggio pittorico che si avvale di una piena padronanza della tecnica esecutiva e di uno stile personale che reinterpreta in chiave del tutto originale suggestioni figurative di matrice simbolista e sensibilità cromatica propria dell’espressionismo astratto. In ultimo tengo particolarmente a sottolineare un aspetto, che in genere si tende a eludere quando si parla di manufatti artistici, come se attribuire un valore materiale a un oggetto d’arte ne sminuisse il valore estetico. L’opera d’arte è sì prodotto del genio creativo ma anche del talento tecnico, della pratica artistica, di un lavoro costante, quotidiano che è al contempo concettuale e manuale. Un lavoro che richiede tempo, passione e competenza. Possedere un’opera d’arte frutto di questo prezioso lavoro ed esporla nel proprio spazio privato per un godimento privato significa abbellire la nostra vita tutti i giorni, costituisce un vanto e un prestigio. Rappresenta allo stesso tempo anche un valore materiale, economico, che si accresce nel tempo con l’affermazione e la notorietà dell’artista che l’ha firmata. Matteo Ciampica ha la caratura dell’artista di talento e di successo, destinato a conquistare  una fama internazionale. Lo affermo con l’orgoglio di chi ha avuto l’onore e il privilegio di conoscerne da vicino il processo creativo e di curarne la mostra personale e con il vanto di chi, come me, ha desiderato “investire” nella bellezza acquisendo i suoi dipinti. Sono profondamente convinta di essere PROFETICA affermando che possedere un quadro di Matteo Ciampica equivale nel presente e ancor più nel futuro prossimo a possedere una fortuna.                                    Cinzia Cardinali (Storico dell’Arte, Perito attributista e Art Advisor)

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