martedì 24 marzo 2026

La Bibbia nelle tue mani Tarocchi e Psicochirologia Arcano XXI Il Mondo Dott. Enrico Pallocca

 

La Bibbia nelle tue mani, Tarocchi e Psicochirologia - Arcano XXI Il Mondo

La Bibbia nelle tue mani
Tarocchi e Psicochirologia

Arcano XXI – Il Mondo 

Quando apro questo Arcano nella mia pratica di lettura della mano, non sto guardando una semplice carta: sto leggendo un Vangelo inciso nella carne.

Nella mia visione psicochirologica, l’Arcano XXI – Il Mondo non è la fine, ma la Resurrezione compiuta nell’uomo.

✋ Il Mondo nella mano: l’ultima falange del pollice

Io lo vedo lì, sulla falange distale del pollice, la parte più alta, quella che tocca il cielo.

Il pollice, per me, è la volontà incarnata, la dignità dell’uomo, la sua capacità di scegliere il proprio destino.

E l’ultima falange è il punto in cui la volontà si trasfigura.

👉 Qui non decidi più soltanto.

👉 Qui compimento e Grazia si incontrano.

📖 Il Vangelo che leggo in questo Arcano

Quando guardo il Mondo, io leggo questo passo invisibile:

“Non temere, la via intrapresa è la migliore.”

Questo non è solo un consiglio: è una parola cristiana, una parola che risuona nel cuore di chi cammina con Cristo.

👉 “Hai compiuto il cammino.”

👉 “Ora sei nel mondo… ma non sei più del mondo.”

🌍 I quattro esseri: i Vangeli nella carne

I quattro simboli ai lati — angelo, toro, leone e aquila — non sono decorazioni. Sono i quattro evangelisti:

  • Matteo (uomo/angelo) → incarnazione
  • Luca (toro) → sacrificio
  • Marco (leone) → forza e resurrezione
  • Giovanni (aquila) → spirito e visione

👉 Nella mano, questi quattro sono le quattro direzioni dell’anima.

👉 Nel corpo, sono i quattro elementi.

👉 Nella vita, sono le prove attraversate.

Essi rappresentano gli elementi fondamentali della vita e del cosmo, raccolti in una visione unitaria che nella mano diventa segno, simbolo e rivelazione.

🔥 Il centro: Maria Maddalena e l’anima compiuta

Al centro io vedo una figura che non leggo soltanto come anima del mondo. Io la leggo come Maria Maddalena.

Colei che ha attraversato il dolore, che è rimasta sotto la Croce, che è stata la prima a vedere la Resurrezione.

👉 È l’anima che ha visto.

👉 Nella mia lettura della mano, questa figura è l’anima che finalmente si riconosce.

🕊️ Il significato profondo nella mano

Quando questo Arcano si attiva nella falange del pollice, io dico alla persona:

  • hai chiuso un ciclo karmico;
  • hai attraversato la prova;
  • ora sei in uno stato di integrazione.

Non sei più diviso.

👉 Spirito e materia sono uniti.

👉 Corpo e anima non sono più in conflitto.

Questo è il vero significato del Mondo:

  • ✔ compimento
  • ✔ armonia
  • ✔ successo che nasce dall’anima
  • ✔ protezione divina

⚠️ Ma attenzione: la lettura profonda

Se la falange è debole, contratta o segnata, allora il Mondo non è ancora compiuto.

E si manifesta come:

  • paura del cambiamento;
  • ritardi;
  • incompiutezza;
  • dispersione.

👉 Non è una condanna.

👉 È solo un ciclo che chiede di essere completato.

🌟 La mia voce nella lettura

Quando tengo la mano tra le mie mani, io non dico solo: “Vedrai successo.”

Io dico:

👉 “Tu sei arrivato alla fine di un viaggio.”
👉 “Ora devi riconoscere chi sei diventato.”
👉 “Il Regno è dentro di te.”

 Dott. Enrico Pallocca

venerdì 20 marzo 2026

La mano é il Vangelo del corpo. Dentro di te c’è il Corpo di Cristo. Psicochirologia Dott. Enrico Pallocca



 

Dentro di te c’è il Corpo di Cristo.

 

Io lo vedo nella mano.

Lo vedo nella colonna, nei nervi, nelle ossa.

 

Ho diviso il corpo umano in 33 passaggi,

come i 33 anni di Gesù sulla Terra.

Perché la nostra struttura non è casuale:

è una memoria incarnata.

 

La colonna vertebrale è la via della salita.

Le mani sono i chiodi della vita.

Il cuore è l’altare.

 

Ogni linea della mano racconta una crocifissione…

ma anche una resurrezione.

 

Nella preghiera il corpo si trasfigura.

Nell’Eucaristia il corpo si unisce a Lui.

E ciò che è umano diventa eterno.

 

Non cercarlo lontano.

Dio ha scritto Sé stesso dentro di te.

 

Tu sei tempio.

Tu sei passaggio.

Tu sei Corpo.


 

lunedì 9 marzo 2026

lunedì 23 febbraio 2026

Salmo 57 Imprecazione contro i potenti Psicochirologia Dott. Enrico Pallocca


 

                                        Imprecazione contro i potenti                                                                                     Invettiva contro i governanti e i giudici disonesti. Il salmista ha subito una grave ingiustizia e non è stato creduto in tribunale. Nello stile imprecatorio tipico del tempo, esprime tutta la sua rabbia e invoca giustizia. Questa volta, però, non dai giudici umani ma da Dio difensore degli oppressi. Nella nostra cultura religiosa abbiamo «esorcizzato» questi salmi imprecatori perché li riteniamo troppo duri e lontani dallo spirito del Vangelo. Ma la rabbia dei milioni di poveri e dei torturati negli innumerevoli lager del mondo deve poter farsi preghiera e speranza nella giustizia di Dio. Senza questa speranza e questa preghiera la storia diventa un assurdo e la fede un cicaleccio sui buoni sentimenti.                                                                     Salmo 57: Governanti, magistrati e banchieri e voi tutti uomini del potere cercate veramente la giustizia, difendete i diritti dei deboli? Voi cercate interessi e carriere, fama, onore e privilegi; la vostra scalata al potere è segnata da violenze ed inganni. L'astuzia e un cuore di pietra li stimate doti importanti; doppi giochi e alleanze di comodo l'arte del retto governo. Siete come serpenti sibilanti, dei serpenti tra i più velenosi, sordi al grido dei poveri, insensibili al pianto dei miseri. Spezzagli i denti, Signore, le mascelle inchiodagli a vita; impedisci loro di nuocere, di distruggere la fiducia nel bene. Sotterra queste fogne puzzolenti, dimentica anche il nome che portano; i loro progetti abortiscano, non vengano mai realizzati. Siate maledetti per sempre, o potenti, maledetti da Dio e dagli uomini, svergognati, puniti, umiliati, costretti a completa impotenza. Solo a Dio affidiamo il giudizio, a Lui che è amore e perdono, ma per noi sarà certo una festa il giorno della vostra rovina. In quel giorno si urlerà nelle piazze: «Questa è proprio una bella notizia; la fiducia degli uomini onesti alla fine riceve il suo premio». Sì, l'onesto uomo di pace può cantare i suoi canti gioiosi; sì, è vero, Dio esiste, la giustizia alla fine trionfa!

martedì 17 febbraio 2026

Dario Vespa Qigong Enrico Pallocca Psicochirologia


 

Tratto da "Attraversando il Bardo" di Franco Battiato, passo di Lama khangser Rimpoche. (Secondo il Buddhismo tibetano, il Bardo è il periodo tra la morte e la rinascita, di durata massima di 49 giorni. Nel Bardo, menti evolute potrebbero raggiungere l'illuminazione e sfuggire alla catena delle rinascite). "Con il morire vi è il dissolversi graduale della mente grossolana. In questo modo ha inizio il processo della morte, che è simile al momento in cui cadiamo nel sonno. Al termine di questo processo sorgerà la mente della Chiara Luce, che è una mente estremamente sottile che può riconoscere e comprendere la Vacuità, la natura ultima di tutti i fenomeni. Quando ciò avviene, il morente che in vita ha familiarizzato con la Vacuità raggiunge le più alte realizzazioni. Sarcasticamente, possiamo dire che il momento della morte è un’opportunità per ottenere direttamente la Vacuità. Colui che coglie questa opportunità avrà una mente di gioia; colui che ha timore dalla morte cadrà in depressione. I meditanti, sin dai tempi remoti, sin dalle epoche leggendarie, vedono il momento della morte come un’opportunità, un momento favorevole. Per il praticante che ha meditato sulla Chiara Luce e sulla Vacuità, che si è addestrato, al momento del processo della morte, quando sorgerà la mente di Chiara Luce, sarà in grado di riconoscere la Vacuità, e questo è quello che chiamiamo "l’unione della madre con il figlio". In questo stato meditativo il praticante può restare diversi giorni, anche se è dichiarato clinicamente morto". Dario Vespa Qigong     Enrico Pallocca Psicocchirologo

sabato 7 febbraio 2026

Lettura della mano e Tarocchi Enrico Pallocca psicochirologo

 


Quando leggo una mano, non mi limito a osservare le linee: ascolto una storia. Nella mia esperienza di psicochirologo, la mano è il primo libro della persona, il luogo in cui sono scritti il temperamento, le ferite, le possibilità e le direzioni interiori. Dopo la lettura della mano, utilizzo spesso anche i Tarocchi, ma non come semplice divinazione. Mi ispiro alla psicologia analitica di Carl Gustav Jung, che vedeva nei Tarocchi immagini archetipiche dell’inconscio collettivo, simboli vivi che aiutano a comprendere il momento presente e il cammino dell’anima. Le carte diventano uno specchio: rivelano le energie interiori, l’Ombra, le potenzialità e il processo di individuazione, cioè il viaggio verso il Sé.                                  Per me la lettura della mano e dei Tarocchi è un unico percorso. La mano mostra la struttura profonda della persona, mentre gli Arcani aiutano a illuminare ciò che sta emergendo nella coscienza, in quel momento preciso della vita. È un dialogo tra segno e simbolo, tra corpo e psiche, tra destino e libertà interiore.

mercoledì 4 febbraio 2026

NON CADIAMO MAI DALLA MANO DI DIO L’Osso di Luz – Arcano XIII – Resurrezione dell’Uomo

 


NON CADIAMO MAI DALLA MANO DI DIO

L’Osso di Luz – Arcano XIII – Resurrezione dell’Uomo

Enrico Pallocca – Psicochirologia spirituale

Prefazione

Introduzione – Non cadiamo mai dalla mano di Dio

L’Osso di Luz – Il nocciolo dell’immortalità

La Mano e il Destino

L’Arcano XIII – La morte come trasformazione

Conclusione – La nascita più grande


Biografia dell’Autore

Copyright

© Enrico Pallocca – Psicochirologia spirituale. È consentita la citazione citando l’autore. È vietata la riproduzione commerciale senza autorizzazione.