martedì 21 aprile 2026

La lettura della mano Psicochirologia Dott. Enrico Pallocca Psicochirologo Leggimi la mano

 


Psicochirologia Dott. Enrico Pallocca Psicochirologo

LA LETTURA DELLA MANO

Le mani sono gli occhi della volontà, la bocca del cuore, la mente del corpo: con le mani vediamo le qualità che non si

possono vedere, pensiamo quello che il corpo deve conoscere; con le mani lavoriamo e trasformiamo in azioni e in

opere la nostra volontà; con le mani entriamo e usciamo dalle cose, diamo forma a ciò che usiamo, trasmettiamo noi

stessi agli altri. La nostra vita con gli altri passa per le nostre mani e per le mani degli altri; al pane, all'acqua, al sole,

tendiamo le nostre mani.

Di tutto questo le mani portano i segni. E portano nella forma, nella misura, nel peso, il segno di tutte le generazioni che

ci hanno preceduti. Le nostre mani somigliano sempre a quelle di qualcuno che è nato del nostro sanque prima di noi:

a quelle del padre, a quelle della madre, a quelle dei loro avi. Nelle nostre mani sta scritto se i nostri antenati lavo-                                                                                               rarono la terra, se furono artigiani, se furono ricchi o poveri. Ma nelle nostre mani sta scritto molto di più

Nel nostro respiro è il riflesso del respiro della natura, nella nostra voce è l'eco della voce degli spazi, del crepitare delle

stelle, dell'armonia dei sistemi, nel nostro sguardo è una briciola dello specchio nel quale gli infiniti sistemi trovarono il

loro ordine usciti dal caos; e nelle nostre mani, che sono meno del nostro respiro, della nostra voce, dei nostri occhi, è

disegnato il sole con tutti i suoi pianeti e i loro satelliti secondo l'ordine che il sistema solare ha ricevuto nella nostra

persona. Quest'ordine, che è diverso per ogni persona, costituisce la legge del nostro futuro; un futuro che è importante solo per noi,

forse, ma che per noi è importantissimo.

Al polso abbiamo attaccato un solee le dita sono i suoi raggi. In questo sole sono riflessi i pianeti, e le tracce che li

congiungono - i segni della mano — sono le strade che le forze dei pianeti debbono percorrere per incontrarsi, per

contrastarsi e per rafforzarsi. Quando leggiamo il nostro futuro nelle nostre mani, non è solo il futuro di un individuo

umano quello che conosciamo, ma è anche il futuro di una briciola del sole; come l'astronomo scruta con i suoi

perfezionati mezzi tecnici il sole per scoprirvi le macchie e le esplosioni, così ma tanto più umilmente lo psicochirologosi piego sulla mano                                                           a leggervi il piccolo sole individuale dal quale dipende il calore e forse la vita di tante altre persone.

1. Generalità sui segni delle mani

Le mani sono di ossa, di carne e di pelle anzitutto. La prima cosa che colpisce l'attenzione è la pelle. Sulla pelle sono

tracciati i segni.

Se i segni sono poco marcati, quasi cancellati, illeggibili: la persona avrà una vita insignificante. La lettura è inutile.

Se le mani sono senza segni la persona non ha un proprio destino, è in balia degli eventi e delle altre persone, quindi è

capace di commettere qualsiasi delitto.

2. Il polso

Le mani cominciano dai polsi. Anche i polsi sono di ossa, di tendini, di carne e di pelle, e la pelle porta dei segni.

Polso grosso, senza ossa sporgenti: presagisce successo nella carica burocratica, proprietà fondiarie e immobiliari.

Polso sottile: vuole dire fisico delicato e mente acuta.

Linee intere a braccialetto intorno al polso: la persona è amata e stimata.

Tre linee intere a braccialetto intorno al polso: successo straordinario.

Linee a braccialetto intorno al polso, ma interrotte: nessun presagio.

3. Generalità sulle caratteristiche delle mani

Prima di considerare i segni delle mani nelle loro particolarità, è bene esaminare le caratteristiche generali delle mani.

Mano grande rispetto al corpo: fortuna, felicità, avidità, astuzia, tendenze alla paranoia.

Una mano più grande e una più piccola, visibilmente: invidia, gelosia.

Mano piccola rispetto al corpo: nervosismo, povertà.

Mano sottile e lunga: altruismo.

Mano grossa e corta: persona priva di scrupoli.

Mano carnosa: temperamento materialista, guadagni grossi.

Mano ossuta: colpi di fortuna, guadagni scarsi.

Mano muscolosa con pelle delicata: pigrizia, acredine.

Dorso della mano muscoloso: difficoltà e dispiaceri.

Pelle della mano morbida e fina: prosperità, ricchezza.

Pelle dura: grande avvenire.

Dorso scuro e palmo chiaro: ricchezza.

Dorso chiaro e palmo scuro: miseria.

Mani fredde: invidia, malattia, presagio sinistro.

4. Il dorso della mano

Se è curvo: temperamento adattabile

Se è piatto: ottusità mentale.

Se è molto curvo: superbia

Se è molto magro: con i tendini molto visibili rispetto all'età: misticismo.

Se alla base dell'indice ci sono linee strane e punti scuri: riuscita negli affari. Sè queste linee formano una V molto aperta:

grande saggezza.

5. La mano dell'uomo felice

La mano dell'uomo felice: ha articolazioni delicate,

muscoli poco vistosi,

pelle morbida, non umida ma neppure troppo secca,

temperatura tiepida, colorito roseo,

linee nette, non troppo profonde, non troppo larghe, disegnate con eleganza e piacevoli

a vedersi.

6. La mano dell'uomo scarognato

La mano dell'uomo che non riesce mai in nulla e che è tormentato dalla cattiva sorte è:

grossa,pesante,

con muscoli gonfi e vistosi, con pelle spessa e pori larghi, con linee contorte, complicate, interrotte,

diversa dall'altra.

7. Come sono le unghie

Le unghie sono parti della Luna, e si considerano nel loro insieme, mai una alla volta.

Unghie tenere: scarsi risultati, pigrizia.

Unghie tenere e fini: vita breve, situazioni sgradevoli e dolorose.

Unghie dure: carattere ostinato, tenace.

Unghie dure e lunghe: carattere volitivo, persona audace.

Unghie spesse: vita lunga.

Unghie corte: volontà debole, angoscia.

Unghie lunghe: indole pervertita.

8. Lettura delle dita

Le dita sono le radici con le quali l'uomo è piantato nell'aria. Perciò chi ha dita grosse e

corte avrà vita sana e breve, chi ha dita lunghe e sottili avrà vita lunga e tormentata. Chi ha dita lunghe e grosse

dominerà gli uomini e chi ha dita corte e sottili sarà un consigliere subdolo e ascoltato. Inoltre:

Pollice lungo: significa volitività, fermezza,

temperamento.

Pollice corto: significa impulsività, debolezza.

Pollice molto curvo: con la punta diretta verso il polso: spionaggio.

Pollice quasi diritto: stupidità, cocciutaggine.

Indice lungo: debolezza, superbia.

Indice corto: modestia.

Indice diretto vero il medio: attitudine alla matematica.

Medio lungo: indifferenza, ambizioni frustrate.

Medio corto: destino incerto, tutto è possibile.

Medio molto affusolato: i sette vizi capitali.

Anulare lungo: tendenza allo sfarzo, amore per l'arte.

Anulare corto: incuranza, indifferenza al successo.

Anulare molto diritto: intransigenza.

Mignolo lungo: duttilità, abilità.

Mignolo curvo: quasi riccio, rivolto all'indietro: negli uomini omosessualità, nelle donne frigidità.

Indice più lungo dell'anulare: fattività, amore per il lavoro, insensibilità alla bellezza.

Anulare più lungo dell'indice: dispersione, accidia, culto del bello.

Anulare lungo quasi quanto il medio: amore per il rischio, temerarietà.

Dita lisce: buoni guadagni.

Dita nodose: povertà e contrarietà

Dita sottili: intelligenza.

Dita sottili e nodose: genialità.

Dita appuntite: colpi di fortuna.

Dita a spatola: personalità brillante e stupida.

Indice storto: malattia nell'infanzia.

Medio corto: arteriosclerosi o trombosi nella prima vecchiaia.

Anulare storto: attitudini scientifiche.

Mignolo storto: doti di attore.

Si chiamano strade le pieghe all'interno delle articolazioni delle mani.

Se le dita hanno a ogni articolazione tre strade: grandi onori, ricchezza certa.

Se le dita hanno a ogni articolazione una strada: vita da schiavi.

Se sullo stesso dito due articolazioni non hanno neppure una strada: incidente mortale in viaggio, morte naturale e

improvvisa fuori di casa.

Sulle dita, nella parte interna della mano, sono segnate delle linee; se queste sono:

linee sottili e profonde: buon segno; linee larghe e superficiali: nascita umile, vita modesta;

linee numerose: probabilità di riuscita straordinaria;

nessuna linea: riuscita meno che mediocre.

Due segni sulle dita hanno una grande importanza: un certo numero di linee che partono da un punto (almeno sette), e

che formano la margherita; due linee che s'incrociano formando quattro angoli uguali, e che si chiamano la croce.

La margherita significa:

sul pollice, all'esterno, vicino all'attaccatura:

effeminatezza, civetteria;

sull'indice, vicino all'unghia: lussuria;

sull'indice o sull'anulare, all'interno in alto: facondia;

sul medio, all'interno in alto: follia, fama.

La croce significa:

sull'indice, nel mezzo della falange: felicità;

sull'indice vicino all'unghia; sensualità, lussuria, allucinazioni;

sul medio, all'esterno, sulla falangina: amico affezionato e influente;

sull'anulare, vicino all'unghia: impotenza;

sull'anulare, all'interno, vicino al palmo: castità;

sul mignolo, all'interno, sulla falangetta: crudeltà.

Chi nasce con sei dita sarà un grandissimo amatore e chi nasce con quattro dita sarà un inventore.

Chi nasce senza un'unghia non riuscirà ad esprimersi e chi nasce senza una falange avrà una grande salute e vivrà a

lungo.

Il monte di Venere

Marte e Venere dominano il pollice. Poiché dominato da Venere, il pollice è creatore; e poiché è dominato da Marte, da

solo contrasta le altre quattro dita alle quali si oppone; ma poiché è buono, le aiuta e permette la presa.

Alla base del pollice sta il monte più grande della mano, che prende il nome di monte di.

Venere, perché Venere lo attrae verso di sé, come il Sole e la Luna visibilmente attraggono il mare facendo montare la

marea.

Se il monte di Venere è potente, ben formato e solido, coperto da un ricco mantello di carne, la persona sarà bella, ma

di una bellezza che non viene tanto dalla perfezione dei lineamenti e delle membra, quanto da un amore per la vita, che

illumina il volto e conferisce una bellezza un poco misteriosa e seducente.

La persona si muoverà con grazia, avrà dei doni per la danza e per la mimica, per il nuoto, troverà i funghi, i fiori e i frutti

nei boschi con estrema facilità. La persona sedurrà uomini e donne, vorrà piacere e piacerà anche se più per il suo

incanto che per la sua simpatia.

Sarà tollerante ma anche un po' superba, ma sollecita degli altri e caritatevole.

Di animo tenero più che delicato, coltiverà con facilità istintiva gli affetti.

Se la pelle sul monte di Venere sarà molto sottile e segnata da un reticolato fitto di incisioni

sottili, la persona tenderà agli eccessi.

Se il pollice è molto magro e con l'attaccatura sottile in corrispondenza al monte di Venere come detto sopra, gli eccessi

saranno di astinenza. La persona sarà cioè mistica, avrà paura di godere, cercherà piccole soddisfazioni frequenti per non

concedersene di grandiose, avrà tendenza alla fatuità, al capriccio, alle promesse non mantenute.

Se la pelle del monte di Venere sarà coperta dal reticolato, ma il pollice sarà poderoso e con attaccatura robusta, la

persona sarà sensuale e molto potente e frequente in amore, con tendenza agli amori occasionali o mercenari, amerà il

vino e i liquori e si abbandonerà alla collera.

Se la pelle sul monte di Venere sarà spessa e poco segnata, la persona sarà appassionata e potente nell'amore, ma

generosa e fedele.

Se il monte è piccolo la persona sarà avida, egoista, negata per l'arte, incapace, pigra.

Se il monte di Venere è piccolo e aguzzo, la persona sarà in amore scarsamente potente e avrà tendenza alle

perversioni sessuali.

La lettura sottile del palmo della mano

Comincia la lettura sottile della mano, la vera psicochirologia, la ricerca dei pianeti e delle strade celesti nella mano. Il vero

senso della mano è questo: la mano è anch'essa un pianeta.

Anche questo è il vero senso della mano: la mano è uno specchio di un pianeta.

Questo è il vero senso del palmo della mano: che esso è il grande oceano, ogni sette anni spazzato dalla tempesta del

rinnovamento, segnato dalle correnti, forato dai gorghi del divenire, risucchiato nel centro dall'abisso, sollevato                                                                                                        ai margini dalle maree suscitate da Giove e da Saturno, dal Sole e da Mercurio, dalla

Luna e da Marte, e due volte da Venere Gemella, che è una volta Pianeta e l'altra specchio sferzante del pianeta.

La mano destra La mano destra è la mano degli altri, nella quale si vedono il lavoro, le persone conosciute, le fatiche. Questa mano è il

falso specchio dell'altra mano, non è buona da leggere, inganna. Essa non riguarda la persona, ma il debito della persona verso sè stessa e il credito della persona nei riguardi del mondo nel quale vive.

La mano sinistra

E buona la sinistra, delicata in amore, più piccola e preziosa, il cui uso completo è riservato ai pochi eletti che impiegano

la destra per la fatica e la sinistra per la gioia. Inconta-

minata dalla fatica, la mano sinistra è la mano-della fedeltà nella quale giunge la vena magica che la congiunge

direttamente al cuore.

Divieti che riguardano la lettura della mano

Pochi sono i divieti che riguardano la lettura della mano:

1. LO psicochirologo non legga mai la propria mano, perché l'amore di sé indurrebbe in errore;

2. a nessuno sia letta la mano nel settimo anno di vita e in tutti i sette anni dopo quello.

I sette pianeti della mano in ogni settimo anno subiscono un cambiamento di marea per effetto degli astri che li

dominano, e i segni del palmo si deformano e si sfaldano prima di trovare una nuova sistemazione.

1. Nessuno chieda un compenso per leggere la mano di un altro, perché non fa mestiere la pura scienza dello

psicochirologo, e dove non c'è mestiere non ci sia compenso.

2. Nessuno faccia leggere la propria mano nel momento in cui è vinto dalla fatica, dal mestruo, agitato dalle

passioni, sconvolto dal l'angoscia, perché il suo specchio sarà appannato e le grinze del dolore falseranno i segni puri delle correnti.

Le quattro regole auree per la lettura della mano

Poche sono le regole positive per la lettura della mano:

1°) La mano sia bene pulita, libera da metalli e quindi da magnetismo (l'uso di leggere la mano facendovi scorrere una

calamita è pericoloso), tolti i braccialetti e gli anelli da almeno un'ora, cosparsa nell'interno da un velo d'albume il quale,

disseccatosi, avrà cancellato i falsi segni e avrà ingrandito come una lente i segni parlanti.

2°) Lo psicochirologo guardi le mani dall'alto, come dall'alto si guarda il mare per conoscere le correnti, le vie del vento,

l'orientamento delle onde.

3°) La mano sia illuminata, ma intorno rimanga il buio; la luce piova dall'alto, piena e fluida.

4°) Lo psicochirologo difenda i suoi occhi dalla luce, e non li mostri alla persona alla quale legge la mano, ma li tenga calati

sulla mano.

La linea della vita

Ai piedi del monte di Venere corre la linea della vita, che non indica eventi fatali, ma il cui corso può essere corretto

dall'amore.

LO psicochirologo ricordi sempre che il nostro destino cambia ogni sette anni, perché ogni sette anni l'universo si riprende in

esame e si rinnova, e nulla è eterno se non ciò che è eterno, e ciò che è eterno per essere tale deve essere mutevole.                                                                                     Inoltre se con la volontà l'uomo aumenta il proprio amore, il

monte di Venere, cambiando il suo volume, sposterà e modificherà la linea della vita, segnando il cambiamento del

destino dell'uomo.

La linea della vita lunga, non spezzata, continua dallo spazio fra l'indice e il pollice fino al polso dietro il monte di Venere,

presagisce una lunga vita felice, un temperamento equilibrato.

Se la linea è molto scavata e larga, la persona avrà malattie, tendenze malvagie.

Se la linea è breve: vita breve.

Se la linea è spezzata: malattia grave.

Se la linea è spezzata tre volte: morte nell'età corrispondente alla prima interruzione.

Se la linea è doppia, come due fili che corrono vicini talvolta accavallandosi, è segno molto positivo; la persona potrà

sopravvivere anche alle malattie più gravi, agli incidenti più tragici e alle calamità naturali.

Se la linea è formata come da tanti anelli schiacciati e congiunti: persona malaticcia, vita stenta.

Se la linea è formata come da tanti rombi schiacciati e congiunti ai vertici: vita piena di problemi, continuamente

cangiante, governata da una sensibilità nervosa.

Se la linea è formata come da una serie di barre, o di chicchi di grano sulla loro spiga:

vita instabile, grandi velleità, insoddisfazione, ma anche grandi ideali.

Se la linea è ramificata all'inizio, e manda i suoi rami verso il dito indice: ambizioni violente, successo.

Se la linea è ramificata alla fine, sul polso: la persona lascerà morendo o numerosi figli, o grandi proprietà, o importanti

opere.

Se la linea è larga e scura: persona violenta, poco intelligente.

Se la linea e spezzata in una miriade di lineette: vita piena di buone occasioni, emicranie frequenti.

Se la linea della vita si unisce con quella del cuore e della mente: morte violenta, per incidente o per assassinio, o per un

grave dispiacere di vecchiaia.

Se la linea della vita corre per il primo tratto parallela a quella della mente: sfiducia in sé, problematicità, mutamenti di

condotta.

Se sul monte di Venere, parallela alla linea della vita, corre una seconda linea: la persona sarà a capo di molte altre,

diventerà un'alta autorità spirituale, sarà adorata da molti.La linea della vita ha questo nome.                                                                                                                             perché segue il monte di Venere ma anche perché limita lo spazio vitale del pollice, e

cioè la zona della mano che rende l'uomo capace di movimenti, gesti e operazioni che gli hanno permesso di evolvere il

proprio livello di civiltà.

L'abisso

Marte è il dio della guerra, il più umano e misterioso dei pianeti, quello più omogeneo alla Terra, ma anche quello più

odioso. E' sprezzante e freddo, lascivo e crudele, ma anche subdolo e malvagio. E' molto carico, per noi uomini.

Nessuno ha mai conosciuto il vero pensiero di Marte: egli non parla.

La sua natura è perfettamente chiarita dal ruolo che egli ha nella mano, nel palmo del quale occupa, da sola o non da

solo, una buona parte. Nel mezzo del palmo della mano sta un abisso. Questo abisso è chiamato talvolta

« piano di Marte », ma questa è una definizione semplicistica. Questo abisso è in realtà il letto di Venere e di Marte,

oppure — ed è quasi la stessa cosa, — è l'oceano che l'uomo ha nel proprio destino.

Se l'abisso è ampio, la persona è creatrice, controversa, capace di grandi imprese prolungate nel tempo, tenace e

volitiva.

Se l'abisso è piccolo, schiacciato fra i monti che segnano su tre lati i bordi del palmo, la persona è sterile, difficilmente

avrà figli, ma se ne avrà non li procreerà con piacere, avrà coiti brevi e rari.

Se l'abisso è molto profondo, in modo che nel centro le due facce della mano quasi si uniscono, la persona è segnata

dal destino, esiste fra la vita e la morte e, specialmente

se è un uomo, avrà tendenza alla schizofrenia, a vivere contemporaneamente in due mondi diversi.

Se l'abisso è molto rotondo e profondo, vale a dire se la mano ha «il segno del chiodo», la persona è predestinata al

sacrificio, morirà per gli altri, darà sangue e vita al prossimo suo, sarà martire e probabilmente sarà uccisa per gli altri.

Se nel mezzo dell'abisso c'è un piccolo monte, si dice che «Marte e Venere stanno sempre a letto»: la persona è

straordinariamente sensuale, lasciva, piena di idee sui modi di fare l'amore, disponibile a tutte le esperienze, ma

straordinariamente sana e per nulla pervertita.

Il monte di Marte

Rovesciando la mano con il palmo in alto, lungo il margine interno fra la linea della testa e il polso, è segnato il monte di

Marte.

Dal monte di Marte dipendono qualità contraddittorie: la devozione, la rassegnazione, la calma, il coraggio, la tenacia,

ma anche liracondia, la litigiosità, la crudeltà, l'insolenza, il sadismo, la violenza.

Se il monte di Marte manca, l'individuo è pavido, molto emotivo, infantile.

Se il monte è piccolo, ma rilevato, elastico, tonico, la persona è coraggiosa e nobilmente fiera.

Se il monte è lungo, piatto come un altopiano, la persona è violenta, sorniona, sadica.

Se il monte è rosso, la persona è devota, coraggiosa, feroce ma non crudele.

Il monte della Luna

La luna è casta e nevrotica, instabile e vagamente sinistra, sempre molto pericolosa perché essendo bianca può

abbacinare. E noto che le persone digiune che guardano troppo a lungo la luna possono essere indotte al suicidio.

Il monte della Luna è al vertice inferiore del palmo, sopra il polso, di fronte alla parte più bassa del Monte di Venere e

sotto il monte di Marte.

Il monte della Luna molto sviluppato indica la persona nevrotica, capricciosa, irritabile.

Il monte della Luna largo e piatto indica la persona sentimentale, melanconica, insoddisfatta.

Il monte della Luna molto roseo, né grande né piccolo, designa la persona che ha grandi doti per la musica e anche per

la danza.

Il monte della Luna fittamente ricoperto di una specie di reticolato è proprio della persona soggetta a crisi di disperazione

e a continui e stravaganti desideri di tutti i generi.

Il monte della Luna con un grande asterisco nel mezzo è il segno del grande scrittore, che riesce a unire la fantasia e la

creatività.

Se il monte della Luna è assente, si tratta di persona priva di idee proprie, piuttosto brutale.

La linea della testa

Con la linea della testa superiamo la lettura della metà inferiore della mano (parte del ma-

teriale, del genitale e dell'aleatorio) e iniziamo la lettura della parte superiore della mano (parte maschile, spirituale,

volontaria).

La linea della testa nasce di solito fra il pollice e l'indice, sopra la prima parte della linea della vita, dalla quale si distacca

per procedere verso la parte opposta del palmo.

E' una linea molto protetta, meno influenzata dai pianeti delle altre, e perciò più libera; e infatti rispecchia, oltre la mente

ed entro certi limiti, anche la volontà della persona. Tuttavia hanno dei poteri su di lei Marte e la Luna, nonché Saturno in

quanto governatore dell'asse mediano della mano.

La linea della mente lunga, diritta, che traversa tutta la mano, significa grande capacità di giudizio, volontà forte e tenace,

spirito calmo e tendenzialmente sereno, doti di lottatore, resistenza alle difficoltà, energia discrezione. Ma significa

anche tendenza all'avarizia se il monte di Marte è assente, e tendenza ai progetti economici e finanziari a lungo termine

se il monte di Venere è poderoso. Se il monte di Marte è piatto, la persona è calcolatrice e ha tendenze sordide nel

servirsi degli altri.Se la linea della mente comincia molto in alto, vicino all'indice, nel monte di Giove, e finisce molto in basso dall'altra

parte del palmo, oltre la metà del monte di Marte e verso il monte della Luna, la persona è sì dotata di forte volontà, ma

ha spirito donchisciottesco, si affatica invano per realizzare progetti strampalati.

Se la linea della mente discende nel monte della Luna la persona ha predisposizione per la mania religiosa, ha

un'eccessiva fiducia nell'aiuto altrui, è megalomane.

Quando l'origine della linea della testa è molto nettamente separata da quella della linea della vita la persona ha

un'eccessiva fiducia in sé, aggressività, irruenza, tendenza ai facili e passeggeri entusiasmi. Se poi il monte di Marte è

molto sviluppato e quello di Saturno è almeno ben segnato, questo tipo di linea della mente spingerà la persona verso la

professione dell'attore o del cantante, oppure del chirurgo o dell'avvocato.

Una linea della testa profonda e larga indica la saggezza, la tendenza a valutare di ogni situazione tutti gli elementi, la

parsimonia e la frugalità; se poi la linea è anche molto lunga, designa una persona avara, ma anche il dominio della

propria intelligenza fino alla più tarda vecchiaia. Se la linea è profonda, larga e

continua, la persona avrà molta e tenace memoria.

La linea della testa molto chiara e piuttosto larga è tipica della persona poco intelligente.

Quando la linea della testa è divisa in due parti che si uniscono sotto il monte di Saturno, la persona morirà di morte

violenta, probabilmente per una ferita alla testa.

Se la linea della testa si ferma nel mezzo del palmo, la persona è debole, indecisa, non approfondisce il proprio

pensiero; se oltre a fermarsi nel mezzo del palmo è diretta verso la parte inferiore del monte di Marte, la persona morirà

prima dei trentacinque anni.

Se la linea della testa è lunga, ma fatta di tante linee spezzate, ed è diversamente profonda nelle varie parti, ma più

approfondita verso la fine, la persona ha intelligenza geniale quanto capricciosa e poco razionale.

Se la linea della testa è fatta come di tanti anelli schiacciati e nel mezzo c'è un'interruzione o un anello molto più grande

degli altri, la persona ha tendenza al cancro al cervello, ai genitali o al fegato, inoltre è priva di costanza; se la linea è

fatta a anelli ma è molto chiara, la persona è incostante e tende a farsi dominare dagli altri.

La linea della testa che finisce biforcandosi è propria della persona astuta. Se termina in una forma simile al segno > la

persona avrà tendenza a drogarsi; se all'inizio la linea così

fatta è molto tormentata e incerta, la persona non ha saputo vincersi, è già in preda al vizio dell'alcool o della droga.

Se la linea della testa si ferma sotto il monte di Mercurio si tratta di persona accorta, dotata di ottimo spirito diplomatico.

Se in corrispondenza della fine sotto il monte di Mercurio termina anche la linea del cuore, la persona avrà doti

straordinarie per gli affari.

Se la linea della testa inizia e termina con una biforcazione, la persona è falsa, ipocrita. Si tratta della cosiddetta «linea

di Giuda», che predestina i figli che lasceranno morire in miseria i genitori, le persone che rovineranno coloro che le

hanno beneficate, i coniugi che hanno una seconda vita al di fuori del matrimonio.

Se la linea della testa è sottile, capricciosa, poco profonda, la persona è leggera, frivola, superficiale e tendenzialmente

frigida.

Se la linea della testa termina congiungendosi con la linea del cuore, in persona al di sotto dei vent'anni rappresenta

minaccia di suicidio prima della maturità

Se nel mezzo della linea della testa compare una croce, la persona è minacciata da un grave incidente, forse dalla

morte.

La linea della testa spezzata più volte all'inizio indica che la persona soffrirà di sciatica, di artrite, di malattie reumatiche.

Se la linea della testa è doppia per più della metà della sua lunghezza: la persona è desti-

nata a raccogliere una grande eredità.

Se la linea della testa è lungo il suo corso molto vicina a quella del cuore: malattie di cuore.

Se la linea del cuore e quella della testa sono l'una concava e l'altra convessa e tendono a toccarsi all'estremità: la

persona è un traditore.

Se si toccano: omosessualità.

Se la linea della testa incrocia quella della vita e si spinge verso il pollice: un grande amore infelice, probabilmente la

morte della persona amata.

Il monte di Giove

Sotto l'indice è collocato il monte di Giove.

Giove, signore degli dei e degli sposi, dio cordiale fra tutti, ha per sé il più grande dei pianeti. Se il suo potere è grande,

non altrettanto potente è il suo temperamento, ed è per questo che Giove non è il pianeta più influente.

Egli si limita ad agire da lontano, senza intervenire mai troppo attivamente nella vita degli uomini.

Un monte di Giove ben rilevato, sensibile al tatto e alle carezze, con poche linee, è tipico della persona profondamente

attaccata a una fede profonda e alla famiglia.

Un monte di Giove simile al precedente, ma segnato da rughe piuttosto profonde e poco

numerose, è tipico della persona che ha nobili ambizioni e che è destinata a dominare.

Un monte di Giove grande e pallido è segno di presunzione, di egoismo, di pochezza di spirito.

Un monte di Giove roseo e liscio è tipico delle persone che amano la natura, che sanno trattare e capire gli animali e gli

uomini.

Se il monte di Giove manca la persona sarà volgare, cinica e pigra.

Monte di Saturno. Saturno è il pianeta terribile, del capriccio e dell'arbitrio, che domina e segna il tempo, che assicura il Fato regolando il

destino: è quindi il pianeta della più alta e incomprensibile saggezza.

Il monte di Saturno è collocato sotto l'attacco del dito medio. Se è ben formato e rilevato, la persona sarà prudente,

saggia.

Se il monte è libero da linee e roseo, la persona sarà straordinariamente dotata per la ricerca scientifica e per la

speculazione pura.

Se il monte di Saturno è pallido, coperto da pelle di grana grossa, quasi callosa, la persona sarà taciturna e tetra.

Se il monte di Saturno è totalmente ricoperto dalla linea del cuore che vi si biforca, la per-

sona sarà religiosissima, ascetica, portata a distruggersi.

Se il monte di Saturno è assente, la persona avrà una vita vuota e insignificante.

Il monte di Apollo

Sotto il dito anulare è collocato il monte di Apollo o monte del Sole. Apollo è il dio voluttuoso e nobile, luminoso e bello. A

lui appartengono tutte le arti, la gloria, la luce e l'oro.

Chi ha un monte di Apollo molto sviluppato sarà prodigo, amante del lusso, del fasto, dei velluti e delle gemme.

Chi ha un monte tondeggiante, con al centro una croce, potrà essere un grande pittore o un grande scultore. Se la croce

è bianca in campo rosso, la persona è destinata ad essere un grande condottiero (segno di Alessandro).

Chi ha un monte ben formato, bello da vedersi, morbido da toccarsi, roseo, sarà calmo, amabile, seducente, bello; se si

tratta di una donna, sarà facilmente una grande cortigiana o una donna che farà uno straordinario matrimonio.

Chi non ha il monte di Apollo sarà un bruto.

Chi ha il monte di Apollo tormentato da linee sottili su una pelle scura sarà curioso, povero, chiacchierone e mitomane.

Il monte di Mercurio

Mercurio è il pianeta magico e il suo monte si trova sotto il dito mignolo.

Molto carnoso, il monte di Mercurio segnala la persona che ha grandi doti di favella, che è di intelligenza superiore, di

azione rapida, decisa e saggia.

Il monte di Mercurio assente indica la persona inadatta al commercio, ma anche ai rapporti umani.

Il monte di Mercurio molto tondeggiante, chiuso fra quattro linee che formano come un rombo, segnala il grande

industriale o il grande inventore.

Un monte di Mercurio scavato nel mezzo è indice di ignoranza presuntuosa, di astuzia disonesta e di perfidia.

La linea del cuore

E' la terza delle grandi linee, la prima per coloro che usano dividere la mano in due parti: quella superiore o del nord,

parte maschile, pensante, sublimante, decidente, imperante;

quella inferiore o del sud, parte femminile, carnosa e carnale, debole e materiale, passiva e poco forte. Ma poiché

nessuno può pensare che la parte inferiore della mano sia in verità la meno forte, è preferibile ritenere la li-

nea del cuore come la terza linea, e quella della vita, che muore nel polso, la prima.

La linea del cuore finisce nel monte di Giove e corre sotto i monti di Saturno, Apollo e Mercurio. E' quindi la linea più

sensibile ai pianeti.

La linea del cuore molto profonda, lunga e larga indica l'assassino.

Netta, piuttosoto scura, ben segnata sul monte di Giove e lunga fin quasi al dorso della mano, la linea del cuore indica

generosità, capacità d'amore, fortuna.

Se la linea è lunga, la persona è capace di amori profondi.

Se la linea arriva solo fin sotto il monte di Saturno, la persona sarà capace di forti attaccamenti sessuali.

Una linea del cuore molto lunga e poco profonda indica espansività, tenerezza, amori un po' superficiali.

Se la linea del cuore tende ad abbassarsi verso la linea della testa, rivela nella persona

istinti malvagi.

Se la linea del cuore è larga e troppo chiara, la persona è scarsamente vitale.

Se la linea del cuore si unisce con quella della testa e quella della vita nello spazio fra il pol-

lice e l'indice, e lo stesso segno si ha nella mano destra: morte violenta prossima.

Se verso la fine la linea del cuore si divide in due e un ramo penetra profondamente nel

monte di Giove, la persona sarà fortunata.

Se l'altro ramo si insinua fra indice e medio, si tratta di una persona destinata alla grandezza.

Una mano che non ha linea del cuore è tipica della persona egoista, abile, di forte personalità ma di fisico debole.

La linea di Saturno

E' la linea che ha origine dalla radice del dito medio e attraversato il monte di Saturno scende verso il polso.

Se si dirige verso la linea della vita, ne conferma i presagi.

Se si dirige verso il monte di Marte, la persona sarà assistita dalla buona sorte.

Se si dirige verso lo spazio fra indice e pollice

è segno di fortuna straordinaria.

Se si dirige verso il monte della Luna indica che la persona farà sempre scelte capricciose dalle quali ricaverà grandi

vantaggi.

La linea epatica

La linea epatica è quella che parte quasi all'origine della linea della vita e va verso il monte di Mercurio.

Se è lunga, dritta, piuttosto scura: buona salute, ottima memoria. Se è molto tortuosa: malattie di fegato, scarsa onestà, sbalzi di umore.

Se comincia dall'abisso, lontana dalla linea della vita: cattiva salute, difficoltà nel lavoro dipendente.

Se è grossa e tagliata in due: grave infermità in vecchiaia.

Se è discontinua nel colore: malattia della testa e del cuore.

Se forma un triangolo con la linea di Saturno e quella della testa: la persona ha poteri magici.

Quando la linea epatica è accompagnata da una linea gemella lungo tutto il suo percorso, si ha il «segno di Cleopatra»:

la persona ha straordinarie capacità sessuali.

L'anello di Venere

Segno poco frequente, l'anello di Venere nasce fra l'indice e il medio e muore fra l'anulare e il mignolo, dopo aver

tracciato un breve semicerchio.

La presenza dell'anello di Venere denuncia nella persona forti appetiti sessuali, tendenze per lo stravizio e per il piacere

a tutti i costi.

Se l'anello di Venere è doppio, indica l'abitudine alla masturbazione.

 

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