CAPITOLO I
LA GESTALT E IL “CON-TATTO” EMOTIVO
Capitolo 5 — La parentela orientale
Gestalt, Oriente e Psicochirologia della mano
Una parentela, non una derivazione
La Gestalt ha incontrato numerose correnti di pensiero e di pratica. Tra queste, particolare importanza assumono il taoismo, il buddhismo zen e il tantrismo.
Non è necessario stabilire quale tradizione abbia inventato per prima una determinata tecnica. Ciò che conta è la coerenza con cui un metodo viene utilizzato.
Il valore di un metodo non dipende soltanto dalla sua origine, ma dalla coerenza con cui viene utilizzato.
1. Il Tao della mano
Il Tao introduce l'immagine della realtà come processo dinamico, nel quale ogni elemento vive in rapporto con gli altri.
Anche nella mano una linea non esiste isolatamente. Un dito, un monte o una particolare forma del palmo acquistano significato all'interno della configurazione complessiva.
2. Yin e Yang: le polarità
La complementarità dello yin e dello yang ci permette di osservare le polarità dell'esperienza:
RICETTIVITÀ / ATTIVITÀ
APERTURA / PROTEZIONE
STABILITÀ / MOVIMENTO
INTERIORITÀ / ESTERIORITÀ
La Gestalt utilizza anch'essa il concetto di polarità. Nella Psicochirologia possiamo osservare simbolicamente come la persona vive le proprie polarità.
3. Il “qui e ora”
Il passato appartiene alla storia della persona e il futuro al possibile, ma l'esperienza avviene sempre nel presente.
Durante la lettura della mano possiamo quindi domandare:
Che cosa accade dentro di te mentre ne parli?
4. La mano e la consapevolezza
Guardare prima di interpretare. Osservare la forma della mano, l'apertura, il movimento delle dita, il pollice, gli spazi e le linee principali.
Poi chiedersi: Che cosa emerge?
La mano diventa così una figura che emerge da uno sfondo.
5. Il principio del cambiamento
La realtà è movimento e trasformazione. Anche la persona è in continuo divenire.
Per questo un segno della mano non dovrebbe mai diventare una sentenza. La persona può sviluppare nuove consapevolezze e modificare il proprio modo di stare nelle relazioni.
6. Il ciclo del contatto
La persona entra continuamente in relazione con il mondo: percepisce, sente, desidera, si avvicina, entra in contatto, fa esperienza e si ritira.
TOCCARE → PRENDERE → LASCIARE → ACCAREZZARE → PROTEGGERE → COMUNICARE
La mano è quindi uno degli organi privilegiati del contatto con il mondo.
7. L'amplificazione
Amplificare significa permettere a un'espressione di diventare più evidente affinché possa essere osservata e compresa.
In Psicochirologia possiamo trasformare l'osservazione in una domanda:
“Quando osservi questa parte della tua mano, che cosa ti viene spontaneamente in mente?”
8. La messa in atto
Qualcosa che normalmente rimane dentro può essere espresso attraverso il corpo, la voce, il movimento o il gesto.
Anche durante una lettura possiamo osservare il modo in cui la persona utilizza la mano mentre parla, senza trasformare il comportamento in una prova assoluta.
9. L'espressione metaforica
La Gestalt utilizza metafore e immagini. Anche la mano è un sistema simbolico ricco di significati:
RADICAMENTO • APERTURA • CONTATTO • DIREZIONE • PROTEZIONE • RELAZIONE
La metafora non deve diventare una verità imposta. Deve diventare una porta attraverso la quale la persona può riconoscere qualcosa di sé.
10. Zen e Psicochirologia
Lo Zen insiste sulla presenza e sull'attenzione. Per la nostra pratica questo significa:
Vedo → Osservo → Ascolto → Interpreto insieme alla persona.
11. La mano come meditazione visiva
Osservare la mano significa fermarsi davanti a qualcosa di concreto. Seguire una linea con gli occhi, percepire la forma del palmo, osservare il movimento delle dita e accorgersi del proprio modo di guardare.
La lettura della mano può quindi iniziare prima ancora dell'interpretazione. Inizia dall'attenzione.
12. Dal sapere al vivere
Sapere qualcosa non significa necessariamente averla integrata. La Gestalt riporta la conoscenza all'esperienza.
La Psicochirologia può fare la stessa cosa:
ma “Come vivi ciò che questa linea ti porta a osservare?”
13. La responsabilità personale
Il Psicochirologo non dovrebbe dire: “la tua mano dice che devi fare questo”.
Può invece dire: “La tua mano mi offre uno spunto. Vediamo insieme che cosa significa per te.”
La mano non decide. Il Psicochirologo non decide. La persona sceglie.
14. La sintesi psicochirologica
OSSERVARE — prima di interpretare.
PERCEPIRE — ciò che emerge nel qui e ora.
RELAZIONARE — ogni segno alla totalità della mano.
DIALOGARE — con la persona.
AMPLIFICARE — ciò che emerge senza imporlo.
INTEGRARE — le polarità.
RESPONSABILIZZARE — la persona rispetto alle proprie scelte.
TRASFORMARE — la lettura in consapevolezza.
La grande intuizione
Il punto d'incontro tra Gestalt e Oriente consiste nel passare dalla previsione alla consapevolezza, dall'interpretazione al dialogo, dalla parte alla totalità, dal controllo all'esperienza.
È la domanda resa visibile.



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