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giovedì 17 settembre 2026

XXIV Convegno Internazionale di Suicidologia e Salute Pubblica Psicochirologia Dott.Enrico Pallocca Psicochirologo

 

DIARIO DAL CONVEGNO

IL PRIMO GIORNO

Ascoltare la sofferenza per comprendere la persona

XXIV Convegno Internazionale di Suicidologia e Salute Pubblica
17 settembre 2026 – Sapienza Università di Roma 


Dott. Enrico Pallocca nell'Aula Magna del Rettorato della Sapienza, in occasione del XXIV Convegno Internazionale di Suicidologia e Salute Pubblica.

«Ci sono momenti nei quali studiare non basta più. Bisogna esserci.»

Oggi sono stato all'Università.

Non semplicemente come visitatore, ma come partecipante al XXIV Convegno Internazionale di Suicidologia e Salute Pubblica, che si svolge il 17 e 18 settembre 2026 nell'Aula Magna del Rettorato della Sapienza Università di Roma.

Per me è stata una giornata particolare. Perché ascoltare professionisti, ricercatori e studiosi che da anni si occupano di prevenzione del suicidio significa entrare in contatto con un livello di conoscenza che chiede attenzione, rispetto e responsabilità.

Il convegno è coordinato scientificamente dal Prof. Maurizio Pompili e riunisce esperti italiani e internazionali impegnati nello studio della prevenzione del suicidio e della salute mentale.

L'AULA MAGNA DELLA SAPIENZA

Entrare nell'Aula Magna del Rettorato della Sapienza ha avuto per me anche un valore simbolico.

Sulla parete domina una grande opera d'arte che rappresenta l'umanità nelle sue molteplici dimensioni. Davanti a quella grande immagine, il tema del convegno assume una forza particolare: parlare di suicidio significa parlare innanzitutto di persone, relazioni, sofferenza, vulnerabilità e possibilità di aiuto.

È difficile ascoltare una giornata dedicata alla prevenzione senza pensare che dietro ogni numero statistico esiste una storia umana.


L'Aula Magna del Rettorato della Sapienza Università di Roma.

CHE COSA PORTO CON ME DA QUESTA PRIMA GIORNATA

La prima cosa che porto con me è una parola: ascolto.

La prevenzione non può essere ridotta soltanto alla ricerca dei fattori di rischio. Deve comprendere la persona nella sua storia, nel suo ambiente, nelle sue relazioni e nel modo in cui vive la propria sofferenza.

Le informazioni scientifiche sono indispensabili. Ma altrettanto indispensabile è la capacità di incontrare la persona senza trasformarla in un'etichetta.

«Prima della crisi c'è una persona. Prima del rischio c'è una storia.»

UNO SGUARDO DA PSICOCHIROLOGO

È proprio qui che, personalmente, sento nascere una domanda che riguarda anche il mio lavoro di Psicochirologo.

La mia ricerca sulla mano non nasce dalla volontà di classificare una persona o di attribuirle un destino. Nasce dalla curiosità di comprendere come una persona racconta la propria storia e quali significati attribuisce alla propria esperienza.

Il lavoro che sto sviluppando con «Il Viaggio nella Mano» si muove proprio nella direzione dell'ascolto: la mano come punto di partenza, il racconto come spazio di consapevolezza e la persona come protagonista del proprio viaggio.

Il convegno di oggi mi ha ricordato quanto sia importante mantenere una distinzione chiara fra gli ambiti. La suicidologia appartiene alla ricerca scientifica, alla medicina, alla psichiatria, alla psicologia clinica e alla prevenzione. La Psicochirologia, nel mio lavoro, può avere invece una funzione narrativa ed esperienziale, senza sostituire diagnosi, psicoterapia o interventi sanitari.

LA NUOVA FRONTIERA: LA RETE

Un'altra riflessione che mi accompagna riguarda il rapporto fra salute mentale e comunicazione digitale.

Oggi una parte importante della vita relazionale passa attraverso lo smartphone e i social network. Questo significa che anche la prevenzione e la corretta informazione sulla salute mentale devono saper abitare questi nuovi spazi.

La rete può amplificare isolamento, confronto e vulnerabilità, ma può anche diventare uno spazio di informazione, ascolto, sensibilizzazione e orientamento verso un aiuto qualificato.

Per chi comunica online esiste quindi una responsabilità: non trasformare la sofferenza in spettacolo, non banalizzarla e non sostituire l'informazione corretta con improvvisazioni.

UNA RIFLESSIONE PERSONALE

Sono uscito dall'Aula Magna con molte informazioni, ma soprattutto con molte domande.

Come riconoscere prima la sofferenza? Come costruire relazioni capaci di ascoltare? Come utilizzare correttamente i nuovi strumenti digitali? E soprattutto: come possiamo tornare a vedere la persona prima del problema?

Sono domande che non hanno una risposta semplice. Ma forse la prevenzione comincia proprio quando impariamo a non avere fretta di dare una risposta.

Comincia dall'ascolto.

DOMANI CONTINUA IL VIAGGIO

Domani tornerò al Convegno per la seconda giornata. Continuerò ad ascoltare, osservare e raccogliere ciò che potrà essere utile per il mio percorso di ricerca e di divulgazione.

Una giornata non basta per comprendere un tema così complesso. Ma ogni incontro può aprire una nuova strada



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IL CONVEGNO

XXIV Convegno Internazionale di Suicidologia e Salute Pubblica
17–18 settembre 2026
Aula Magna del Rettorato
Sapienza Università di Roma

Il convegno è dedicato alla prevenzione del suicidio e alla promozione della salute mentale e riunisce studiosi, clinici e ricercatori italiani e internazionali.

SE TU O UNA PERSONA VICINA STATE ATTRAVERSANDO UNA CRISI

Questo articolo ha finalità esclusivamente divulgative. In una situazione di emergenza è importante rivolgersi ai servizi di emergenza o a professionisti qualificati.

Emergenza: 112

Telefono Amico Italia:
02 2327 2327

WhatsApp Amico:
324 011 7252

Samaritans OdV:
06 77208977

Dott. Enrico Pallocca

PSICOCHIROLOGO

La mano. La persona. Il racconto. Il viaggio.