“La storia di Margherita”
Margherita è nata sotto il segno dello Scorpione, all’alba di un giorno d’autunno. Una donna intensa, ferita e forte. Ha attraversato il dolore come si attraversa una tempesta: con la pelle bagnata e il cuore che pulsa ancora. A 14 anni ha conosciuto l’ombra, e da allora ha cercato luce nelle cose più semplici: un sorriso dei figli, un abbraccio inatteso, una speranza scritta nel palmo della sua mano.
Oggi insegna lontano da casa, nella fredda Lombardia, con il desiderio vivo di tornare a Catania, alla sua terra e alle sue radici. Porta con sé il sogno di un amore vero, di un uomo che non sia solo passione, ma rifugio.
Nella sua mano ho letto dolore, sì, ma anche resistenza. Ho visto segni profondi di rinascita. La linea del cuore, sebbene spezzata, si rialza. E la linea del destino, pur sfuggente, si fa strada come un fiume sotterraneo che vuole emergere.
Margherita ha una figlia adolescente, con cui oggi vive un legame difficile. Ma dalla sua mano emerge una verità chiara: questo rapporto non è destinato a spezzarsi. Anzi, la riconciliazione è scritta nei solchi del futuro. Un giorno, la figlia tornerà a cercare il suo abbraccio. E sarà proprio quell’abbraccio a guarire entrambe.
Margherita troverà l’amore. Non nei luoghi dove ha cercato finora, ma in uno spazio nuovo, più calmo. E quando lo troverà, capirà che tutto quel dolore aveva un senso: farla diventare la donna che è oggi.
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