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E ADESSO, A CHI RACCONTO LA MIA PENA?
Quando le parole sembrano non bastare e non c’è più nessuno a cui confidarti, la tua mano può parlare per te.

Simboli della mano, saggezza biblica e scelta del cuore
Questa pagina raccoglie appunti simbolici, biblici e psicochirologici sul significato
della mano destra, delle falangi, del cuore e delle radici embriologiche dei gesti
interiori. I disegni originali illustrano la relazione tra “peso”, coscienza, volontà
e destino.
Disegni originali sugli aspetti simbolici della mano: fortuna, sapienza,
abbondanza, decisione morale e rapporto con il corpo.
Il buono e il vero di questo è “bene per me”? Cose e forma: energia applicata al corpo.
Il buono viene costruito.
Onora tuo padre e tua madre – Il “peso” dell’identità
Mano destra – Dito anulare – Orecchio destro.
Nella tradizione biblica il quarto comandamento non dice semplicemente
“onora”, ma letteralmente: “dai peso a tuo padre e a tua madre”.
Se non dai peso ai tuoi genitori, anche tu diventi un uomo senza peso:
vuoto, senza radici, senza consistenza.
Il cuore nella Bibbia
Secondo la Bibbia, nel cuore non si condensano tanto i sentimenti quanto le
decisioni della coscienza e della volontà.
Il cuore è il luogo delle scelte morali e della fedeltà: è il centro da cui
parte ogni cammino spirituale.
Il naso e l’olfatto: un organo di avvertimento profondo
Il naso è l’organo olfattivo interno. Nella mucosa del tratto nasale sono presenti
grandi masse di tessuto linfoide, legate al sistema immunitario.
Nella lettura psicochirologica, l’olfatto è collegato alla capacità di
“sentire in anticipo” ciò che è buono o pericoloso per la propria vita.
Fedeltà al cuore e responsabilità del destino
Ognuno di noi deve fare delle scelte responsabili. Bisogna essere
fedeli al proprio cuore e al proprio desiderio di felicità (mano sinistra),
e insieme fedeli al disegno di Dio (mano destra).
La mano sinistra parla del cammino personale; la destra, del compito che ci supera.
Ectoderma: pelle e sistema nervoso
Pelle e sistema nervoso hanno la stessa origine embriologica: l’Ectoderma.
Questo spiega perché emozioni, pensieri, stress e ricordi si riflettono sulla mano:
essa è parte del nostro sistema nervoso esposto al mondo.
Per questo la mano non mente: registra fedelmente ciò che accade nella coscienza.
Linee della mano – Significati, simboli, anatomia e psiche
In questa pagina approfondisco le linee principali e secondarie del palmo,
la loro relazione con la psiche, le condizioni cliniche, la comunicazione,
le radici simboliche e perfino il microchimerismo materno.
La mano diventa un punto di incontro tra spirito, biologia e destino.
Schema delle linee principali e delle zone psichiche del palmo.
Le linee della mano
Le principali linee e anelli che si osservano nel palmo sono:
Linea del Destino / Carriera
Linea della Salute
Linea della Vita
Linea di Influenza
Linea della Testa
Linea del Cuore
Anello di Salomone
Anello di Venere
Anello di Saturno
Linea Solare
Linea dell’Intuizione
Linee di Unione
Ognuna di queste linee rappresenta un ponte tra corpo, emozioni e processi
mentali. Le linee sono “scritture viventi” che si modificano insieme alla
persona.
La linea di Mercurio
La formazione di una forte linea di Mercurio (A) indica la
spontanea capacità di comunicare con gli altri, una facilità naturale nel
contatto e nella trasmissione delle idee.
Quando la linea è frammentata (B), mostra difficoltà nel trovare
un ambiente soddisfacente. La persona può avvertire di essere nel “posto
sbagliato” o in situazioni che non rispecchiano la propria natura.
La mano e la schizofrenia
Alcuni segni chirologici ricorrenti sono stati associati a forti disturbi
dissociativi:
Pensieri incontrollati
Disturbi inconsci profondi
Grande isola nella prima metà della linea della Testa, che inizia dalla
linea del pollice e termina nel punto di intersezione con una verticale
immaginaria fra medio e anulare
“Dio disse: Ero un tesoro che nessuno conosceva. Volli essere conosciuto.
Allora creai l’uomo.” – Hugo von Hofmannsthal
«Siamo fatti della stessa materia di cui s'intessono i sogni…
E tre cose sono una: un uomo, un oggetto, un sogno»
(H. von Hofmannsthal, Terzine sulla caducità)
La mano è il volto di Dio impresso su di noi: un’impronta sacra che riflette
la complessità del nostro mondo interiore.
Anatomia della mano: vene, nervi e muscoli
La chirologia non può prescindere dalla conoscenza anatomica. Le immagini
seguenti rappresentano strutture fondamentali:
Vene superficiali del braccio e del palmo
Nervi cutanei e loro diramazioni
Muscoli dell’estensione della mano
Estensori delle dita e del pollice
Flessore superficiale del palmo
La fisiologia del movimento si intreccia con i significati simbolici delle
linee: ogni gesto è un pensiero incarnato.
Microchimerismo materno e segni della mano
I figli portano nel sangue un piccolo numero di cellule materne ricevute
durante la vita fetale. Parallelamente, le donne conservano 61 cellule fetali
per ogni milione di cellule: un sigillo biologico permanente.
Questo fenomeno, chiamato microchimerismo, era per gli antichi
un’immagine delle chimere: esseri composti da più nature, sogno e carne insieme.
La mano destra, nella Psicochirologia, registra gran parte di questa memoria
ancestrale: un archivio profondo del legame madre-figlio.
“Lascerai tuo padre e tua madre.
Ma lei rimane madre per sempre.”
Counseling psicochirologico
Il counseling chirologico offre una riconciliazione con il cuore, con il
mondo emotivo e con l’anima. Non promette guarigione, ma verità,
accoglienza e direzione.
Il dolore dell’uomo moderno nasce dall’aver ignorato gli aspetti
irrazionali della vita: i rituali, la memoria simbolica, il rapporto con
l’invisibile. La mano ci riporta a tutto questo.
Cibo, cosmo e conoscenza
“L’uomo è ciò che mangia.” – Feuerbach
Il cibo è una forma di comunicazione con il cosmo: l’Eucarestia è una
cena sacrificale in cui l’uomo incontra il divino.
La morte è, prima di tutto, un incontro con la propria madre.
Circolazione della mano, Prova di Allen e limiti di età nelle linee
In questi appunti integro la lettura chirologica con le conoscenze mediche
sulla circolazione della mano, sul test di Allen e sui segni palmari collegati
alla durata della vita e ad alcune patologie specifiche.
Lodovico Armani, Chiromanzia e Astrologia viste da un medico, Fratelli Bocca Editori, Milano.
Arteria mediana e memoria fetale nella mano
Arteria mediana: vaso sanguigno principale che fornisce sangue
all’avambraccio e alla mano del feto; scompare circa otto settimane dopo il parto
e al suo posto si formano altre due arterie: la radiale e l’ulnare.
N.B. La mano destra è il lato destro del cervello
che scrive tutto il passato della madre e il vissuto di tutto il periodo della gestazione.
Nella mia Psicochirologia considero la mano destra come
il “diario fetale” che conserva l’impronta emotiva e biologica della madre.
Prova di Allen
Il test di Allen (o prova di Allen) è un test clinico utilizzato in medicina
per valutare l’afflusso di sangue alla mano e alle dita, in particolare la pervietà
delle arterie radiale e ulnare.
Viene eseguito per esplorare l’arteria ulnare prima di un prelievo ematico arterioso
per emogasanalisi o prima di una incannulazione arteriosa, che di norma
avviene sull’arteria radiale. Il test valuta la capacità dell’arteria ulnare
di garantire un adeguato flusso di sangue alla mano in caso di occlusione della radiale.
Limiti dell’età raggiunta e segni relativi alla mano
La durata della vita viene dedotta dalla struttura delle linee:
lunghezza, regolarità, profondità e numero.
La linea più importante, per la durata della vita, è la
linea della Vita, che non manca mai in una mano adulta,
mentre le altre principali possono mancare.
Una persona con linee sottili ha in genere maggiori probabilità
di lunga durata rispetto a chi presenta linee molto profonde; queste,
a loro volta, sono più favorevoli delle linee troppo superficiali,
e così via. A parità di struttura, vivrà più a lungo chi possiede
un numero maggiore di linee.
Anche in assenza di segni evidenti di morte prematura,
poche linee possono far sospettare una vita più breve.
Per la suddivisione della linea della Vita in rapporto agli anni,
Desbarolles – sulla base delle antiche tradizioni –
propone di fissare il compasso al centro del monte di Giove
(base dell’indice) e tracciare un semicerchio fino alla linea della Vita,
partendo dal monte di Apollo (Sole, base dell’anulare).
L’incrocio del semicerchio con la linea della Vita corrisponde al
10° anno di età. Gli spazi successivi rappresentano
le decadi: il primo tratto è più ampio (0–10 anni, periodo di fatalità),
dal 10° al 60° anno gli spazi sono simili perché simili sono le forze vitali,
dopo i 60 anni gli intervalli si restringono, segnalando la regressione delle energie.
Il De Bello propone una determinazione ancora più precisa
dell’epoca degli avvenimenti, illustrata da una figura tecnica che
dettaglia ulteriormente i rapporti fra linee e anni di vita.
Segni chirologici dell’appendicite
I segni tradizionalmente associati all’appendicite sono essenzialmente tre:
piano di Marte accidentato;
isole sul monte di Marte;
isole sulla linea di Mercurio.
Spesso si osserva una mano prevalentemente Lunare,
con predominio della parte inferiore dell’eminenza ipotenare,
monte della Luna sfavorevole, disarmonia tra il monte della Luna
e quello di Mercurio, grandi isole sul monte di Marte e cattivi
segni sul monte della Luna subito dopo l’ultimo tratto
della linea della Testa.
Segni chirologici della broncopolmonite
Nella broncopolmonite i segni caratteristici sono:
mano quasi sempre Lunare, monte della Luna sfavorevole,
cattivi segni sul monte di Venere nella parte più vicina al pollice
(zona del monte di Giunone). Spesso compaiono gravi segni
sul monte e sul piano di Marte, con monti di Mercurio e di Giove sfavorevoli.
Segni chirologici dell’emorragia cerebrale
Per l’emorragia cerebrale si riscontra di frequente una
mano prevalentemente gioviana, con monte di Giove eccessivo,
linee larghe, profonde e rossastre.
La linea del Cuore appare spesso “a catena” e biforcata,
riunita alla linea della Testa e, talvolta, anche alla linea della Vita.
Sul monte di Saturno possono comparire tratti verticali,
mentre una stella a molti raggi si forma sulla parte centrale
della linea della Testa, in analogia con cattivi segni sul monte di Giove
e sulla falangetta dell’anulare.
Un caso riportato descrive una donna casalinga, morta a 52 anni
per emorragia cerebrale: le linee della Vita e di Mercurio presentavano
una cattiva parallela, indizio di difficoltà nel superare i 50 anni.
Sulla linea della Testa era evidente una croce caratteristica dell’emorragia,
alla quale partecipava perfino una linea di traversia.
Relazione anatomo-fisiologica tra le linee e la salute
La linea del Fegato o della Salute corrisponde alla
piega longitudinale (sulcus longitudinalis) descritta da Jean Léo Testut:
in una persona sana è netta e regolare, perché muscoli, circolazione
e innervazione sono in equilibrio.
Analogamente, la linea del Cuore risente dei vizi cardiaci:
alcuni di essi producono dita “a bacchetta di tamburo”,
acrocianosi, sensazione di freddo alle mani e alterazione
del tono muscolare, con modificazioni visibili anche nel tracciato della linea.
Ploder e Beimpold, medici austriaci, hanno individuato
alcune aree della mano – le cosiddette zone di Ploder –
dove si osservano alterazioni epiteliali nei portatori di cancro.
L’asportazione chirurgica o la guarigione radiologica del tumore
farebbero regredire tali alterazioni.
Secondo la loro interpretazione, il disordine strutturale delle cellule
è dovuto, nei portatori di tumore maligno, all’asfissia degli elementi nervosi
presenti anche nella pelle, provocata da prodotti anomali del ricambio
fermentativo (eccesso di acido lattico) associati al tumore stesso.
Un caso descritto riguarda una donna di 73 anni con lesioni
pruriginose e dolorose sul palmo: un aspetto increspato “a trippa”,
noto come acanthosis palmaris, un tipo di cheratoderma palmare
spesso associato a malignità interna.
In questa pagina approfondisco la relazione tra i temperamenti astrali,
la morfologia del palmo e la struttura simbolica dei Monti.
La mano diventa una mappa dei caratteri fondamentali dell’essere umano,
letta secondo la Psicochirologia.
I temperamenti astrali nei monti della mano.
3. Classificazione della morfologia della mano
Le particolarità morfologiche della mano, già descritte nei capitoli
precedenti e collegate ai giorni della settimana, possono essere lette anche
osservando la forma del palmo, delle dita e dei monti.
La mano riflette la struttura corporea, il volto e i caratteri profondi
della persona.
Riassumiamo qui i principali Monti della mano sinistra e i loro significati:
Monte della Luna – viva immaginazione, instabilità emotiva, sensibilità ciclica.
Monte di Marte – forza, coraggio, dominio di sé, impulso e potenza aggressiva.
Monte di Mercurio – affari, diplomazia, eloquenza, abilità, ingegno vivace.
Monte di Giove – sociabilità, serenità, ottimismo, nobili aspirazioni.
Monte di Venere – amore, bellezza, piacere, godimento, sensualità.
Monte di Saturno – riflessione, introversione, malinconia, ricerca interiore.
Monte del Sole – comando, economia, armonia estetica, idealismo.
Monte di Giunone – laboriosità, calma, lentezza nei movimenti, concretezza.
Vola manus
Struttura ossea del palmo e linee primarie.
Il palmo della mano costituisce la regione volare (vola manus).
Si estende dal “tallone della mano”, fra polso e pollice, fino alla radice
delle dita. Le due principali eminente sono:
thenar (lato del pollice) e
ipothenar (lato del mignolo).
Il centro della mano, incavato, è detto “cavo della mano”
(poculum Diogenis). È il luogo da cui si irradiando le principali linee
della mano: Vita, Testa, Cuore e Salute.
Le pieghe principali
Le pieghe o pliche palmari sono tre:
superiore, media e inferiore.
Per i chirurghi hanno valore diagnostico, per i chiromanti sono la base
interpretativa delle linee maggiori.
La piega superiore (sulcus pollicis) origina sul tallone della mano e
attraversa la regione thenar.
La piega media (sulcus metacarpus superior) delimita la base delle dita
ed è associata alla linea della Testa.
La piega inferiore (sulcus metacarpus inferior) parte dal margine ulnare,
attraversa il cavo della mano e si incurva verso lo spazio tra indice e medio.
Tavole tratte da Lodovico Armani – Chiromanzia e Astrologia viste da un medico, Ed. Bocca.
Nota sulla mano fetale: l’arteria mediana, che irrora l’avambraccio del feto,
scompare circa otto settimane dopo il parto e viene sostituita dalle arterie radiale
e ulnare.
N.B. La mano destra conserva il vissuto della madre
e l’impronta di tutta la gestazione.
È la mano del passato ereditato.
La sinistra è la mano del cammino personale.
È vero che questo è bene per me?
La domanda che salva il cervello e l’anima
In questi appunti unisco la chirologia, la neurobiologia e la vita spirituale.
La domanda “È vero che questo è bene per me?” diventa una chiave di lettura
della mano e, allo stesso tempo, un esercizio fondamentale per mantenere viva
la nostra mente e il nostro destino personale.
Appunti originali di Psicochirologia (pag. 237) con schema della mano e note scritte a mano.
La domanda essenziale per la vita dell’uomo
Domande da fare in ogni momento della nostra vita:
è vero che questo è bene per me?
È una domanda essenziale per la vita dell’uomo.
Se non ce la poniamo, finiamo col distruggerci.
È una domanda che corrisponde a precise strutture neurobiologiche del cervello,
fra il Talamo e la corteccia frontale.
La decadenza della funzione, la disabitudine a porsi questa domanda
provoca anche un’involuzione a livello neurologico.
Leggere con gli occhi di Dio la storia di ogni singolo uomo.
Non esiste un destino immutabile.
Fede e preghiera cambiano il nostro destino.
Il destino è il male che portiamo nella mano sinistra.
L’amore si può solo dare,
si trova nel nostro cuore e ci riscalda.
Lo schema della mano: elementi, sensi e destino
Schema psicochirologico: la mano come mappa degli elementi, dei sensi
e delle scelte che orientano il destino.
In questo disegno la mano viene suddivisa in aree che corrispondono ai quattro elementi,
ai sensi e alle funzioni vitali. Ogni parte del palmo diventa un luogo in cui
si iscrivono le nostre decisioni, le abitudini e i modi di amare.
La domanda “È vero che questo è bene per me?” non è solo un pensiero morale:
è un atto neurobiologico e spirituale che lascia un segno nelle linee e nei monti della mano.
Psicochirologia: allenare il discernimento
Quando nella lettura della mano incontro una persona che ha smesso di chiedersi
se ciò che fa è davvero bene per sé, osservo spesso una certa rigidità
nelle linee, una stanchezza nei monti e una difficoltà a cambiare direzione.
È come se il Talamo e la corteccia frontale avessero perso l’allenamento
al discernimento.
La pratica psicochirologica diventa allora un invito concreto a riprendere
questa domanda fondamentale. Riguardando insieme la mano, aiutiamo il cervello
e il cuore a riaprire una strada: nessun destino è immutabile,
e le nostre scelte, sostenute da fede, preghiera e consapevolezza,
possono trasformare la direzione delle linee che stiamo tracciando
giorno dopo giorno.